Ci sono più di 10mila persone evacuate per gli incendi nella comunità autonoma di Madrid
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Sono state evacuate più di 10mila persone nella comunità autonoma di Madrid (un’unità amministrativa spagnola paragonabile alle regioni italiane) a causa di tre grandi incendi boschivi che stanno colpendo contemporaneamente l’area sud-occidentale della regione. Aldea del Fresno, un paese di 3.500 abitanti, è stato completamente evacuato, e sono state evacuate anche alcune zone dei paesi Villa del Prado, San Martín de Valdeiglesias e Pelayos de la Presa, dopo che le fiamme si sono propagate rapidamente anche a causa delle alte temperature e del vento.
Giovedì notte il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, dopo che la presidente della comunità autonoma di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, aveva detto che la regione non era più in grado di gestire con le proprie risorse gli incendi in corso. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha esteso la misura anche alla vicina provincia di Ávila. In Spagna la gestione degli incendi e delle altre emergenze di protezione civile spetta normalmente alle singole comunità autonome. La dichiarazione dell’emergenza nazionale viene usata quando una situazione supera la capacità di intervento delle autorità regionali e richiede che il governo centrale assuma il coordinamento delle operazioni. È la terza volta che questo livello di emergenza viene attivato nel paese, l’ultima volta era accaduto in occasione del blackout che aveva colpito il paese nel 2025.
Uno degli incendi ha già distrutto diversi chilometri quadrati di vegetazione e, nonostante in alcuni punti la situazione sia sotto controllo, il rischio di nuovi roghi o di un’estensione di quelli già in corso resta elevato. Le amministrazioni locali stanno valutando i danni alle abitazioni e assistendo le persone evacuate, ospitate per il momento in strutture pubbliche.
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