Guida ai formati dell’“Odissea” di Christopher Nolan

Per orientarsi tra IMAX, pellicola da 70mm, e capire cosa c'è nei cinema vicino a voi

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Odissea, il tredicesimo film di Christopher Nolan e probabilmente il più atteso dell’anno, è stato girato interamente con una pellicola da 70 millimetri e in formato IMAX. È il primo film di sempre realizzato in questo modo, e di conseguenza il modo migliore per guardarlo sarebbe in una sala dotata di un impianto di proiezione di questo tipo. In Europa però sono pochissime, e in Italia non ce n’è nessuna. Odissea però è naturalmente visibile in qualsiasi cinema, in formato tradizionale, ma anche in altri non convenzionali disponibili in alcune sale specifiche, cioè l’IMAX, il 70 millimetri e il 35 millimetri “non IMAX”.

Sono termini un po’ sfuggenti per i non addetti ai lavori, e a ciascuno corrispondono caratteristiche tecniche molto precise e non così immediate. Al di là delle versioni in pellicola e dei sistemi di proiezione più avanzati, comunque, è bene tenere a mente che la maggior parte delle sale italiane proietterà Odissea in DCP (Digital Cinema Package), cioè il formato standard con cui oggi arrivano i film nei cinema dotati di proiettori digitali, la quasi totalità.

Semplificando molto, il formato IMAX è un sistema di ripresa e proiezione per schermi giganti. A differenza del formato cinematografico tradizionale, l’immagine è più alta, quasi quadrata anziché rettangolare, e riempie una porzione maggiore dello schermo. Esiste dagli anni Settanta, ma ancora oggi le sale attrezzate per proiettare film in questo formato sono relativamente poche. È una tecnologia di proprietà di una società canadese, che concede la sua licenza alle sale che si dotano di uno schermo IMAX, solitamente i grandi multisala.

In tutto il mondo sono poco più di un migliaio, e in Italia pochissime. Tre sono in Lombardia (Orio al Serio, Pioltello e Sesto San Giovanni), una a Roma, una in Veneto (Verona), una in Toscana (Campi Bisenzio), una in Liguria (Genova) e una in Campania (Afragola). Le sale IMAX italiane utilizzano sistemi di proiezione digitali: proiettano quindi i film a partire da un file, e non dalla pellicola.

Ci sono però cinema capaci di proiettare un film in analogico, cioè su pellicola, e in 70 millimetri (sfruttando quindi una pellicola più grande e ricca di dettagli rispetto alla tradizionale 35 millimetri). Nessuna però ha anche il formato IMAX. Uno dei più famosi in Italia è l’Arcadia di Melzo, in provincia di Milano, dove Odissea è stato proiettato in anteprima. Gli altri sono il 4Fontane di Roma, il Metropolitan di Napoli, il Lumière di Bologna e il Cinergia di Conegliano, vicino a Treviso.

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Altre sale (poche) lo proiettano invece nel formato “35 millimetri”, quello della classica “pizza”, che prima della diffusione dei sistemi digitali era stato per più di un secolo il formato in cui venivano distribuiti e proiettati i film. Si chiama così perché la pellicola è larga 35 millimetri, circa 20 dei quali sono occupati dall’immagine. Lo spazio che resta è occupato dalla traccia audio e da fori che servono – alla cinepresa prima e al proiettore poi – per agganciare la pellicola e farla “girare”. Tra le poche che proiettano Odissea in questo modo c’è il cinema Beltrade di Milano.

Anche quella piccola percentuale di spettatori che vedrà il film in sale attrezzate per l’analogico, comunque, potrebbe non accorgersi delle migliorie. Se non si ha un occhio allenato e se non si può fare un raffronto diretto con le altre versioni è infatti difficile notare la differenza. Di certo però la sensazione di vedere un film “come una volta” data dalla pellicola si può avvertire. Perché i bordi sono sfumati e non netti, perché l’immagine, seppur chiara, non ha la nettezza dei contorni digitali e tutto è un po’ più amalgamato e fuso insieme. O anche, per esempio, perché le scritte nei cartelli su sfondo nero (all’inizio o alla fine) tremano un po’.

Sul sito ufficiale di Odissea c’è una pagina che simula i vari formati, per vedere con immediatezza le differenze. Quella sui formati comunque è stata una delle critiche principali rivolte a Nolan riguardo Odissea, essenzialmente perché il film nella sua versione originale sarà visto di fatto da una piccola parte del pubblico, mentre tutti gli altri lo vedranno in altre, letteralmente, ridotte.

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