Nigel Farage ha preso molto male la sconfitta contro l’Argentina
Dopo le provocazioni dei calciatori argentini sulle isole Falkland/Malvinas ha detto che il Regno Unito dovrebbe rafforzare la marina militare, addirittura
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Mercoledì sera l’Argentina ha battuto 2-1 l’Inghilterra nella semifinale dei Mondiali di calcio maschili: durante i festeggiamenti alcuni giocatori argentini hanno mostrato uno striscione con uno slogan nazionalista, che rivendica la sovranità argentina sulle isole Falkland/Malvinas, che fanno parte del Regno Unito (“Falkland” è il nome che usano i britannici, “Malvinas” quello che usano gli argentini).
Il politico di estrema destra britannico Nigel Farage l’ha presa molto male: nell’unico post su X in cui ha commentato la partita si è concentrato sul comportamento dei calciatori argentini, che secondo lui è stato «disgustoso». Poi ha aggiunto che «la cosa più urgente da fare è rafforzare la marina militare», presumibilmente allo scopo di resistere a un ipotetico tentativo di invasione delle isole da parte dell’Argentina.
Non c’è alcun motivo concreto per pensare che l’Argentina voglia invadere le isole Falkland/Malvinas. Ma la questione del controllo delle isole è ancora molto sentita in Argentina, e viene regolarmente rispolverata quando i due paesi si trovano l’uno contro l’altro in contesti sportivi, in particolare quando giocano le nazionali di calcio. Tra Argentina e Inghilterra esiste una grande rivalità: uno dei cori dei tifosi argentini durante la partita di mercoledì chiedeva alla nazionale di vincere anche «per le Malvinas».
Le isole Falkland/Malvinas si trovano a circa 500 chilometri dalle coste dell’Argentina e a più di 12mila dalle isole britanniche. Sono abitate da circa 3.500 persone che rivendicano la propria fedeltà al Regno Unito. Nel 1982, quando era governata dal regime di estrema destra di Leopoldo Galtieri, l’Argentina le invase per annetterle. Ne seguì una guerra che durò 74 giorni: provocò 650 morti tra i militari argentini e 255 tra quelli britannici, e venne vinta dal Regno Unito.
Prima della partita Farage aveva già fatto riferimento alla guerra delle Falkland/Malvinas – e alla vittoria contro l’Argentina – in un altro post su X, in cui aveva scritto: «Facciamolo di nuovo, proprio come nel 1982», e aveva aggiunto una bandiera dell’Inghilterra.
Farage ha comunque buone relazioni con il presidente argentino Javier Milei, anche se Milei ha sostenuto in diverse occasioni che le isole Falkand/Malvinas siano argentine. I due condividono molti punti di vista: sono entrambi politici di estrema destra, e Farage in passato ha elogiato le politiche con cui Milei ha fatto grandi tagli alla spesa pubblica in Argentina.
Farage al momento è in una situazione un po’ difficile. La settimana scorsa si è dimesso in modo plateale da parlamentare, dopo che il suo partito – Reform UK – era stato accusato di avere ricevuto finanziamenti illeciti. Le dimissioni hanno reso necessaria un’elezione suppletiva, e Farage ha detto fin da subito che si ricandiderà: secondo lui, per dimostrare di avere ancora il sostegno degli elettori; secondo tutti gli altri partiti, per provare a sviare l’attenzione dalle accuse.


