La società di diamanti De Beers sospenderà i lavori in una grande miniera del Sudafrica, per via della diminuzione della domanda

Un diamante blu di De Beers venduto all'asta a Hong Kong, 22 aprile 2016 (AP Photo/Vincent Yu)
Un diamante blu di De Beers venduto all'asta a Hong Kong, 22 aprile 2016 (AP Photo/Vincent Yu)

De Beers, la famosa società che estrae e vende diamanti, ha annunciato che sospenderà per due anni i lavori nella più importante miniera di diamanti in Sudafrica, a causa del continuo crollo della domanda. De Beers è in difficoltà da tempo: la concorrenza dei diamanti sintetici, prodotti soprattutto in Cina, ha ridotto fortemente la richiesta di quelli naturali e c’è in generale un minore interesse verso i gioielli che li contengono.

La miniera in Sudafrica si chiama Venetia e si trova nel nord del paese, quasi al confine con il Botswana e lo Zimbabwe. De Beers la gestisce dal 2015, ci lavorano quattromila persone e i diamanti estratti da lì rappresentano il 40 per cento della produzione di diamanti del paese. De Beers ha detto di avere bisogno di ridurre i costi e razionalizzare l’attività per via della crisi del settore. Ha aggiunto che userà questo periodo di tempo per migliorare le infrastrutture così da poter riavviare la produzione in modo più efficiente quando le condizioni di mercato lo consentiranno.

Già l’anno scorso la società mineraria Anglo American, che possiede De Beers, aveva comunicato che intendeva vendere la società, ma non si sa ancora se e quando lo farà. Dopo aver a lungo puntato solo sui diamanti naturali, negli ultimi tempi De Beers ha provato a differenziare la sua offerta, e si è inserita nel settore dei sensori ad altissima precisione che sfruttano i principi della fisica quantistica.

– Leggi anche: I diamanti si sono dati alla fisica quantistica