I luoghi dove è stato girato “Odissea” di Christopher Nolan

Dalla Sicilia al Marocco, fino ai fiordi scozzesi e ai soliti paesaggi incredibili dell'Islanda, troupe e attori si sono spostati moltissimo

Una scena di Odissea
Una scena di Odissea
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Il regista inglese Christopher Nolan ha raccontato che dirigere Odissea, il suo ultimo film, basato sul poema di Omero, è stato «un vero inferno, ma in senso positivo». Cambiare il più possibile le ambientazioni era necessario per restituire agli spettatori la complessità del leggendario viaggio che Ulisse, il protagonista dell’opera interpretato da Matt Damon, intraprende per tornare a Itaca, dopo la fine della guerra di Troia. Per riuscirci, Nolan e la troupe hanno dovuto spostarsi in continuazione, adattarsi a ritmi molto frenetici e trascorrere molte ore in mare aperto.

Parte del gigantesco budget che Nolan ha avuto a disposizione (250 milioni di dollari) è stata destinata agli spostamenti, che sono stati molti e frequenti. Il grosso delle riprese si è svolto in Italia, Islanda, Grecia, Marocco e Scozia, e sono state infine completate negli studi di Universal City, in California.

Buona parte delle scene è stata ovviamente girata in Grecia, nella penisola meridionale del Peloponneso. Le parti con il ciclope Polifemo sono ambientate nella grotta di Nestore, una cavità naturale vicino alla spiaggia di Voidokilia, nella regione della Messenia.

Matt Damon ha raccontato che realizzarle è stato difficilissimo, e che fin dal primo momento ci sono stati degli intoppi. All’imboccatura della grotta c’erano migliaia di api, e Damon e la troupe sono stati costretti a farsi strada in quella «cortina» per entrare.

Nella grotta c’era un odore nauseabondo. Le sequenze con Polifemo prevedevano infatti la presenza di un gregge di pecore (la troupe ne ha trasportate all’interno quaranta) perché nella storia di Omero Ulisse e i suoi compagni riescono a fuggire dalla grotta del Ciclope nascondendosi sotto il loro ventre. «Dopo un po’ tutto è diventato molto, molto umido e maleodorante», ha detto Nolan.

Tra gli altri luoghi scelti per le riprese del film ci sono la spiaggia di Almyrolaka; il castello medievale di Methoni, una fortezza costruita dai veneziani nel XIII secolo nell’omonima città portuale; e l’Acrocorinto, l’imponente acropoli dell’antica città di Corinto.

La luna sull’Acrocorinto, 6 maggio 2020 (AP/Petros Giannakouris)

Un altro luogo presente in Odissea è la foresta di Culbin, un’area boschiva situata sulla costa del Moray Firth, un fiordo nella parte nordorientale della Scozia, dove sono state girate alcune scene della battaglia tra la flotta di Ulisse e i Lestrigoni, il popolo di giganti antropofagi al servizio del re Antifate.

In Scozia altre scene sono state girate nella città costiera di Burghead, nelle rovine del castello di Findlater e nel porto di Buckie. Proprio qui era ormeggiata la Draken Harald Hårfagre, la più grande nave vichinga costruita in epoca moderna. È lunga 35 metri, fu realizzata tra il 2010 e il 2012 ed è stata utilizzata dalla produzione per ricreare l’imbarcazione di Ulisse.

La nave Draken nel 2016 (AP/Mary Altaffer)

Sappiamo che in Odissea vedremo diversi scorci dell’Islanda, che grazie ai suoi paesaggi spettacolari è da anni uno dei luoghi più apprezzati e utilizzati dall’industria cinematografica internazionale. Ed è un paese a cui Nolan è particolarmente legato: aveva già scelto di girarvi numerose scene di Interstellar e Batman Begins, due dei suoi film più celebri.

Non sappiamo però con precisione quali luoghi islandesi compariranno nel film, perché, come da consuetudine, il regista ha mantenuto le riprese nel massimo riserbo. L’anno scorso era stato allestito un enorme set navale nei pressi del porto di Landeyjahöfn, nella parte meridionale dell’isola, e diversi attori e membri della troupe erano stati visti nel centro di Reykjavík.

Le parti italiane di Odissea sono ambientate soprattutto in Sicilia. L’isola di Lipari, nelle Eolie, è stata scelta come ambientazione di uno degli episodi più celebri del poema, cioè l’incontro di Ulisse con le sirene, la terzultima prova che il protagonista deve affrontare insieme ai suoi compagni dopo il combattimento con il ciclope Polifemo e lo scontro con la maga Circe (Samantha Morton).

Le riprese si sono tenute nell’aprile dello scorso anno. Il porto di Pignataro, che si trova in una zona appartata del versante orientale dell’isola, era diventato la base operativa della troupe. Vi erano stati ormeggiati dieci velieri d’epoca che assolvevano a ruoli diversi: alcuni facevano parte della vera e propria scenografia del film, altri sono stati usati per trasportare il personale e tutte le attrezzature necessarie per girare in mare aperto.

Tra gli altri luoghi ripresi da Nolan ci saranno l’isola di Vulcano, gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda (che il regista ha fatto corrispondere alle «rupe erranti» citate nel dodicesimo canto dell’Odissea), la Pietra del Bagno e l’isolotto di Basiluzzo, a nordest di Panarea. Ci sono state riprese anche sull’isola di Favignana, nell’arcipelago delle Egadi. Atre scene invece sono state girate a Malta, a sud della Sicilia.

Ad Aït Ben Haddou, un villaggio fortificato nel Marocco centromeridionale, sono state girate le prime scene del film, ambientate a Troia durante gli ultimi momenti della guerra. Il suo antico ksar, un complesso di edifici in mattoni di fango circondato da mura difensive e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987, è stato scelto per rappresentare la città assediata e incendiata dai Greci prima dell’inizio del viaggio di Ulisse.

La produzione ha poi proseguito le riprese in altri luoghi del paese, tra cui Marrakech, Tahannaout ed Essaouira, anche se non sono state rese note le scene precise associate a queste ambientazioni.

La troupe di Odissea ha girato anche nella Duna Bianca, una distesa di sabbia chiara vicino a Dakhla, sulla costa del Sahara Occidentale. Nel film questo luogo rappresenta Ogigia, l’isola dove la ninfa Calipso trattiene Ulisse per sette anni prima che possa riprendere il viaggio verso Itaca. È una zona la cui sovranità è da decenni contesa tra il Marocco e il Fronte Polisario, un gruppo armato locale che combatte per l’indipendenza del territorio: questa scelta ha ricevuto molte critiche da parte di associazioni e attivisti locali.

Lo ksar di Aït Ben Haddou innevato (AP/Abdellah Azizi)

Odissea uscirà nei cinema italiani il 16 luglio. È il film più atteso dell’anno, sia per l’importanza e la notorietà dell’opera letteraria a cui si rifà, uno dei testi fondamentali del canone della letteratura occidentale, sia per l’enorme status del regista, tra i più stimati e influenti al mondo. Il cast comprende alcuni tra gli attori più stimati di Hollywood, tra cui Matt Damon (Ulisse), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Benny Safdie (Agamennone) e Lupita Nyong’o (che interpreterà sia Elena che Clitennestra).