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  • Lunedì 6 luglio 2026

La grande processione funebre per Ali Khamenei a Teheran

Per il terzo giorno dei suoi funerali: attraverserà tutta la città per 12 ore e sarà un'occasione di propaganda politica per il regime

La processione per Ali Khamenei, Teheran, 6 luglio (Ufficio della Guida Suprema Iraniana via REUTERS)
La processione per Ali Khamenei, Teheran, 6 luglio (Ufficio della Guida Suprema Iraniana via REUTERS)
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A Teheran, la capitale dell’Iran, è cominciata lunedì la lunga processione funebre dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, che bloccherà per tutto il giorno buona parte della città. Khamenei, principale autorità politica e religiosa dell’Iran, è stato ucciso in un bombardamento israeliano nel primo giorno della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio.

Questo è il terzo giorno dei sei previsti per il suo funerale, che oltre a essere un evento religioso è anche una grande occasione di propaganda politica per il regime iraniano. Nei primi due giorni la bara di Khamenei è stata esposta dentro a una teca di vetro alla Grande Moschea di Teheran, dove secondo i media del regime è stata visitata da milioni di persone (i numeri sono probabilmente eccessivi, anche se la folla era numerosa).

Lunedì, il terzo giorno, la bara è stata spostata dalla Grande Moschea e sarà trasportata con un veicolo speciale (un camion addobbato con particolari simboli religiosi) per 12 ore lungo tutta la capitale Teheran. La meta è l’aeroporto internazionale della città.

Questo perché da martedì la bara sarà dapprima portata a Qom, una delle città più importanti dell’islam sciita, e da lì sarà messa su un altro volo verso l’Iraq. Mercoledì la bara sarà portata per riti funebri a Najaf e Kerbala, città irachene sacre per lo sciismo. Infine, giovedì, la bara tornerà in Iran e arriverà a Mashhad, la città dove Khamenei è nato e dove infine sarà sepolto nel santuario dell’imam Reza, un’importante figura religiosa sciita di epoca medievale.

L’islam sciita è una delle due grandi divisioni della religione islamica (l’altra è l’islam sunnita): è quella prevalente in Iran e quella di cui Khamenei era uno dei maggiori esponenti.

Anche per la processione di lunedì a Teheran ci si aspetta che parteciperanno milioni di persone, sparse lungo tutto il tragitto. Le autorità hanno chiuso moltissime strade, oltre che lo spazio aereo di tutta la città: nessun volo né civile né militare può passare.

I funerali di Ali Khamenei erano stati previsti inizialmente per marzo, ma erano stati posticipati a causa dei bombardamenti statunitensi e israeliani.

I partecipanti alla cerimonia funebre alla Grande Moschea di Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)

I partecipanti alla cerimonia funebre alla Grande Moschea di Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)

Domenica alla cerimonia sono stati visti tre dei figli di Khamenei: Masoud, Meysam e Mostafa. Non c’era però Mojtaba Khamenei, l’altro figlio di Ali che ha assunto il suo ruolo come Guida Suprema: secondo varie fonti giornalistiche è stato ferito in maniera estremamente grave nello stesso bombardamento che ha ucciso il padre. Da allora nessuno lo ha più visto in pubblico né ha sentito la sua voce in messaggi registrati.

Sempre domenica al funerale c’erano anche il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e Ahmad Vahidi, ovvero il capo dei Guardiani della Rivoluzione, che sono noti anche come pasdaran e sono il corpo militare più potente dell’Iran.