Una notte di fuochi artificiali
Come sono andati i festeggiamenti per i 250 anni degli Stati Uniti, con un'ondata di caldo e forti temporali che hanno ritardato il discorso-comizio di Trump

altre
foto
Un forte temporale a Washington, DC, ha ritardato di almeno due ore il discorso del presidente Donald Trump per le celebrazioni del 250esimo anniversario degli Stati Uniti. La forte pioggia intorno alle 20 di sabato ha reso necessaria l’evacuazione per motivi di sicurezza del National Mall, il grande parco monumentale nel centro della capitale. Trump ha potuto parlare quando era quasi mezzanotte mentre in molte altre città degli Stati Uniti c’erano già stati fuochi artificiali e festeggiamenti.
La grande ondata di caldo che sta interessando buona parte del paese ha condizionato in generale le feste per il 4 luglio, giorno che ricorda la Dichiarazione d’indipendenza del 1776, quando 13 colonie britanniche decisero di rendersi indipendenti dall’Impero britannico. Nel pomeriggio di sabato diversi eventi sul National Mall sono stati rinviati o annullati a causa del gran caldo, e in diverse altre città ci sono stati rinvii o ridimensionamenti delle celebrazioni sempre a causa della calura e dei temporali.
Benché in forte ritardo, il discorso di Trump è stato il momento centrale dei festeggiamenti, ma – come era avvenuto il giorno prima al Mount Rushmore – ha finito per assumere i toni di un comizio elettorale più che di un intervento istituzionale. Quando è salito sul palco, poco prima di mezzanotte, ha elogiato il pubblico per essere tornato alla fine del temporale. In precedenza aveva scritto sul suo social network Truth che «le tempeste portano fortuna».
Trump ha definito i 250 anni degli Stati Uniti «uno dei traguardi più gioiosi e gloriosi di tutti i tempi» e ha poi sostenuto che «il sogno americano è tornato», descrivendo quella che ha definito «l’alba della nuova età dell’oro dell’America». Dopo avere ricordato i padri fondatori e diversi personaggi che hanno fatto la storia degli Stati Uniti, il discorso è virato velocemente sui temi politici.

Il grande palco da cui ha parlato Donald Trump nel National Mall, Washington, DC, Stati Uniti, 4 luglio 2026 (Valerie Plesch/Bloomberg via Getty Images)
Come aveva fatto il giorno prima, Trump ha di nuovo evocato il «pericolo del comunismo», facendo riferimento ai Democratici e ai progressisti, ed è tornato a parlare del pericolo di brogli elettorali in vista delle elezioni di metà mandato del prossimo novembre. Non ci sono in realtà elementi per sospettare il rischio di brogli né la necessità di cambiare le regole elettorali, come Trump ha detto di voler fare con il suo disegno di legge SAVE America Act. Ha poi alluso alla possibilità di un proprio terzo mandato da presidente, nonostante la Costituzione statunitense stabilisca un massimo di due mandati.
Oltre al discorso, a dare l’impressione che si trattasse più di un comizio che di un messaggio istituzionale ha contribuito la presenza sul palco di artisti come Christopher Macchio e Lee Greenwood, che partecipano di frequente agli eventi elettorali di Trump. Gli artisti più importanti e famosi avevano invece rifiutato di partecipare alle celebrazioni per distanziarsi dall’attuale governo.

(Pete Kiehart/Bloomberg via Getty Images)
Il discorso è durato circa 35 minuti, al termine del quale c’è stato uno spettacolo pirotecnico sul National Mall e su diverse altre zone di Washington. Sempre a causa del temporale e delle condizioni meteo il programma è stato modificato, rispetto a quello grandioso previsto inizialmente e definito dalla Casa Bianca come il più grande spettacolo di fuochi d’artificio negli Stati Uniti.
A New York è stata organizzata una parata con navi storiche, sorvoli di aerei militari e spettacoli pirotecnici da vari punti della città. A Philadelphia, la città simbolo della nascita degli Stati Uniti, i festeggiamenti hanno compreso concerti ed eventi sportivi, oltre ai fuochi d’artificio. In molte altre città sono state organizzate celebrazioni di vario tipo, da semplici feste di quartiere a eventi con musica e spettacoli. Molti di questi hanno cercato di distanziarsi il più possibile da Trump, in molti casi evitando di trasmettere il suo discorso.






























