Nei tornei di tennis Naomi Osaka è lo spettacolo nello spettacolo
Gli originali outfit della tennista giapponese sono attesi quanto il suo dritto, e a Wimbledon si è presentata in kimono

La giapponese Naomi Osaka è da qualche anno una delle tenniste più forti e competitive in circolazione: in carriera ha vinto quattro tornei del Grande Slam, i più prestigiosi della stagione tennistica, e nel 2019 diventò la prima tennista asiatica a raggiungere il primo posto della classifica mondiale femminile. Negli ultimi tempi però, oltre che per le sue straordinarie qualità tecniche, Osaka sta ricevendo enormi attenzioni anche per i vestiti sgargianti e originali con cui è solita presentarsi ai tornei.
Vengono realizzati da stilisti emergenti in collaborazione con Nike, il suo sponsor tecnico, trasmettono ogni volta un messaggio diverso e finiscono puntualmente al centro di commenti e discussioni tra appassionati di tennis e non solo. Il suo ingresso in campo è diventato insomma uno spettacolo nello spettacolo, e il commento al suo vestiario è ormai un tema ricorrente nelle cronache tennistiche. Osaka presta grande attenzione agli outfit d’ingresso in campo, che a volte vengono indossati sopra all’abbigliamento tecnico. I più ingombranti li indossa solo per le foto e poi li toglie prima dell’inizio della partita, mentre a volte sono molto personalizzati anche i completi da gioco.
Lunedì Osaka ha fatto il suo debutto a Wimbledon, il più sobrio dei quattro tornei del Grande Slam. Il regolamento impone infatti ai partecipanti di indossare esclusivamente abiti e scarpe bianche, una tradizione ferrea che lascia pochissimo spazio alla personalizzazione. Proprio per questo, tra appassionati e addetti ai lavori c’era grande curiosità per capire come la tennista giapponese avrebbe interpretato (o aggirato) queste rigide regole.
Ci è riuscita. Prima della partita poi vinta per 2 set a 0 contro la francese Elsa Jacquemot, è entrata in campo con un lungo kimono bianco ispirato ai riti cerimoniali giapponesi, ricamato con gru e fiori di ciliegio: un evidente omaggio al suo paese. Osaka ha indossato anche un kanzashi, un tradizionale ornamento giapponese per capelli associato a vari significati simbolici. Gli abiti e gli accessori sono stati creati dalla stilista e connazionale Hana Yagi, che vive a Tokyo.

Naomi Osaka al Wimbledon (Daniel Kopatsch/Getty Images)
Nella creazione dei suoi outfit, Osaka si lascia ispirare da varie cose. A maggio per esempio era entrata nel campo in terra rossa del Roland Garros di Parigi con un abito coperto da paillettes dorate e argentate, che richiamava la vista notturna della Tour Eiffel.
La scelta aveva anche un messaggio ecologista e contro il cosiddetto fast fashion, cioè la produzione in massa di capi d’abbigliamento di scarsa qualità, ma a prezzi bassissimi. Il vestito era stato infatti realizzato in collaborazione con lo stilista francese Kevin Germanier, specializzato nell’utilizzo di materiali riciclati.

Naomi Osaka al Roland Garros (Jean Catuffe/Getty Images)
Quattro mesi prima, durante gli Australian Open, aveva invece indossato un vestito con tonalità di colore turchese, verdi e bianche che richiamavano i riflessi del mare. Osaka aveva raccontato di essersi ispirata ai movimenti delle meduse, che trova particolarmente eleganti e sinuosi. Ci si è appassionata mentre leggeva alla figlia un libro di fiabe che le raffigurava.
L’abito era una collaborazione tra Nike e lo stilista londinese Robert Wun, noto per aver lavorato con popstar come Beyoncé, Cardi B e Ariana Grande. Wun si era ispirato a Osaka anche per una sua collezione del 2024, costruita attorno a un’immagine emblematica degli Australian Open 2021, quando una farfalla le si posò sul viso durante il match del terzo turno contro la tunisina Ons Jabeur. Osaka vinse quell’edizione.

Naomi Osaka agli Australian Open (Quinn Rooney/Getty Images))
Si era fatta notare anche durante il torneo Masters 1000 di Indian Wells a marzo, quando era scesa in campo con un completo leopardato. Prima di entrare in campo si era fatta vedere con dei gioielli applicati su labbra, naso e orecchie, creati dallo stilista filippino-americano Chris Habana e finiti in un servizio fotografico di Vogue.

Naomi Osaka durante il Masters 1000 di Indian Wells (Robert Prange/Getty Images)
In diverse interviste, Osaka ha raccontato che per lei integrare l’alta moda nel suo lavoro è importantissimo: lo considera un modo per esprimere il suo estro, al pari dello sport. Questa passione è nata anche grazie alle sorelle Venus e Serena Williams, che negli anni Duemila hanno influenzato la moda nel tennis con i loro design innovativi, unendo abbigliamento tecnico e haute couture. «La moda è un mezzo di comunicazione che non richiede parole, posso esprimermi solo attraverso i miei abiti, osare con colori, fantasie e tessuti quanto mi pare», disse per esempio durante il Roland Garros.
Osaka collabora direttamente con gli stilisti per la realizzazione dei suoi vestiti, e ha costruito un team creativo tutto suo. È talmente inserita nel mondo della moda che lo scorso maggio aveva partecipato al Met Gala di New York, incastrandolo tra gli Open di Madrid e gli Internazionali d’Italia.
– Leggi anche: Le sorelle Williams a Wimbledon, di nuovo



