L’album di figurine Panini ha conquistato anche gli Stati Uniti

Non è mai stata una tradizione radicata come in Europa, ma dall'inizio dei Mondiali la domanda è andata oltre le aspettative

Un tifoso con un album di figurine Panini al Rockefeller Center di New York (Charles Guerin/Abacapress/Ansa)
Un tifoso con un album di figurine Panini al Rockefeller Center di New York (Charles Guerin/Abacapress/Ansa)
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Da qualche mese negli Stati Uniti si è diffusa un’usanza che fa parte delle abitudini di migliaia di bambini e adolescenti europei da più di mezzo secolo: completare l’album di figurine dei calciatori dei Mondiali prodotto da Panini, l’azienda italiana che lo pubblica dal 1970. Gli album di figurine sono da molti anni una tradizione in Europa e in Sudamerica, ma non hanno mai avuto una grande popolarità negli Stati Uniti, dove è invece molto più radicata la cultura delle carte da collezione.

Tra i motivi c’è il fatto che gli Stati Uniti sono uno dei tre paesi ospitanti dei Mondiali (gli altri sono il Messico e il Canada) e che negli ultimi anni il calcio è diventato uno sport molto più popolare rispetto al passato: nella MLS (Major League Soccer), il principale campionato statunitense, dal 2023 gioca Lionel Messi, il calciatore più famoso al mondo.

L’album dei Mondiali era stato reso disponibile a fine aprile, poco più di un mese prima dell’inizio del torneo. Panini aveva prodotto circa 2 miliardi di pacchetti in tutto il mondo, ciascuno contenente sette figurine, stimando che potessero bastare. Ma la domanda ha superato di gran lunga le aspettative, e la prima tiratura si è esaurita in una sola settimana. Negli Stati Uniti i rivenditori hanno dovuto affrettarsi a ordinarne di nuovi e molti negozi sono rimasti senza scorte: molti ordini saranno spediti solo dopo la fine dei Mondiali.

Le attenzioni sono dovute anche alla forte promozione da parte di creatori di contenuti e influencer statunitensi che si occupano di collezionismo, che pubblicano aggiornamenti in cui mostrano a che punto sono con il completamento dell’album. Panini ha anche aperto un punto vendita al Rockefeller Center di New York, visitato ogni giorno da migliaia di appassionati che si incontrano lì per comprare le figurine o scambiarsele. Diversi gestori di negozi di carte collezionabili hanno raccontato che le figurine stanno andando a ruba, e hanno allestito degli spazi per gli scambi tra appassionati.

Secondo Jason Howarth, direttore del marketing della filiale statunitense di Panini, le vendite globali hanno già superato di cinque volte quelle dei Mondiali in Qatar del 2022.

Il punto vendita di Panini al Rockefeller Center di New York (Charles Guerin/Abacapress/Ansa)

Quest’anno finire l’album è più difficile: per riuscirci bisogna trovare 980 figurine diverse, il numero più alto di sempre (quello realizzato per i Mondiali in Qatar ne aveva 670, 310 in meno). Sono così tante perché nell’edizione di quest’anno le squadre partecipanti sono passate per la prima volta da 32 a 48. Il successo è incentivato anche dal costo delle figurine, che per gli standard statunitensi è basso: due dollari al pacchetto.

Dalla scorsa edizione dei Mondiali Panini ha introdotto anche alcune varianti a tiratura limitata che possono raggiungere valori notevoli, soprattutto in un mercato enorme come quello statunitense, dove la cultura del collezionismo è molto più radicata rispetto all’Italia.

Sono particolarmente richieste per esempio le varianti con bordi rossi, viola o arancioni. Le figurine più rare e pregiate, però, sono quelle col bordo nero, dedicate ai calciatori più famosi al mondo, come il portoghese Cristiano Ronaldo, lo spagnolo Lamine Yamal e il francese Kylian Mbappé, tra gli altri. Secondo alcuni esperti, la figurina dell’attaccante argentino Lionel Messi con il bordo nero potrebbe raggiungere un valore di 200mila dollari.

(Cristina Arias/Getty)

A maggio la FIFA, l’associazione che gestisce il calcio mondiale, ha annunciato che dal 2031 il suo fornitore esclusivo di figurine e altri oggetti da collezione non sarà più Panini. Se ne occuperà l’azienda statunitense Fanatics, con il suo marchio Topps. Non è la prima volta che Fanatics sostituisce Panini in accordi di questo tipo: nel 2022, per esempio, divenne il produttore unico di oggetti da collezione per la UEFA, l’associazione che gestisce il calcio europeo, per il periodo 2022-2028.

– Leggi anche: Il primo album di figurine Panini delle calciatrici