La borsa di tela da poche decine di euro diventata un oggetto del desiderio

La Boat and Tote di L.L.Bean è in circolazione dal 1944 e oggi piace per la sua sobria eleganza, ma meglio se è stata anni in un bagagliaio

La modella Alexa Chung con la borsa L.L.Bean (Foto Arnold Jerocki/GC Images)
La modella Alexa Chung con la borsa L.L.Bean (Foto Arnold Jerocki/GC Images)
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Le borse di tela solitamente sono considerate un accessorio utile, versatile e molto economico da indossare tutti i giorni, da comprare come souvenir o da usare al posto dei sacchetti usa e getta in plastica. Raramente però sono viste come degli accessori alla moda, da tenere con cura e far durare a lungo.

Un’eccezione è la Boat and Tote di L.L.Bean, una borsa di tela semplicissima, piuttosto economica e molto resistente, considerata una sorta di cimelio da tramandare, un accessorio di tendenza indossato da celebrità come Carolyn Bessette Kennedy, Chloë Sevigny e Alexa Chung e, più di recente, anche un modo per esprimere la propria personalità.

La Boat and Tote fu creata nel 1944 dall’azienda statunitense L.L.Bean, la stessa che continua a produrla – a mano – anche oggi. Allora però aveva una funzione un po’ diversa: il suo nome inizialmente infatti non era Boat and Tote ma Bean’s Ice carrier (ovvero portaghiaccio) e doveva servire per trasportare il ghiaccio «dall’auto alla ghiacciaia» in un’epoca in cui i frigoriferi non erano ancora diffusi. Era stata studiata per sopportare un peso di circa 230 chili e, non a caso, sul catalogo di allora veniva presentata come «Una robusta borsa in tela da costruttori che funge da cesto per legna, verdure dell’orto, frutta ecc.».  Venne chiamata col nome con cui è conosciuta oggi solo nel 1965.

L’azienda L.L.Bean, che porta il nome del suo fondatore, Leon Leonwood Bean, nacque nel 1912 in Maine, uno stato nel nord-est degli Stati Uniti con inverni freddi e nevosi, vaste foreste e una costa frastagliata con tanti piccoli porti dove si è sviluppata una lunga tradizione di pesca degli astici. In quelle zone una borsa resistente e pratica tornava comoda, e il suo nome attuale suggerisce che venisse usata specialmente per andare in barca. Tra le altre cose, l’azienda L.L.Bean è conosciuta anche per i suoi scarponcini da caccia, per le camicie di flanella e per la giacca antivento e antipioggia, tutti indumenti particolarmente indicati per il clima e le attività del Maine.

La borsa è fatta a mano e il suo design attuale è rimasto pressoché identico a quello della prima versione del 1944. Ha una forma molto semplice, squadrata, con la tela color latte e i manici e la base solitamente di un colore diverso (ma ci sono anche bianchi): sono dodici quelli tra cui scegliere. La versione storica invece prevedeva solo due alternative: manici rossi o manici blu navy.

La Boat and Tote di L.L.Bean è disponibile in varie dimensioni, con un prezzo che va dai 43 euro per quella piccola ai 71 per la extra-large, ma negli Stati Uniti costa ancora meno: va dai 33 ai 55 dollari. Eppure, nonostante il prezzo basso, è diventata una specie di “it bag”, ovvero quelle borse che sono un oggetto del desiderio per moltissime persone e che per questo sono considerate un simbolo di status.

La Boat and Tote di L.L.Bean è diventata desideratissima alcuni decenni dopo la sua creazione, principalmente perché fu vista indosso a una serie di personaggi famosi: oltre a Bessette Kennedy, Sevigny e Chung, anche ad attrici come Sarah Jessica Parker e Gwyneth Paltrow (giusto per citarne alcune). Molte di queste attrici e celebrità l’hanno abbinata a outfit alla moda, indossata in contesti mondani o portata in vacanze esclusive in luoghi di villeggiatura frequentati dall’alta borghesia, rendendola sempre più ambita. La sua semplicità poi ha fatto sì che venisse associata a una certa estetica minimal ed elegante che negli ultimi anni è tornata a essere molto apprezzata, così da renderla un accessorio discreto associato alla cosiddetta “quiet luxury”.

Anche se si può ordinare nuova sul sito dell’azienda per meno di cento euro, e nonostante sia ancora fatta con materiali di alta qualità, da qualche tempo i modelli vintage sono diventati sempre più ricercati. Come scrive GQ alcuni di questi, quelli più rari (per esempio con le maniglie in pelle) o particolari (con delle combinazioni di colori che ora non sono più disponibili), arrivano anche a costare migliaia di euro, e sono richiesti in ogni parte del mondo.

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Negli Stati Uniti questa borsa è stata passata di generazione in generazione, arrivando a rappresentare uno stile di vita, in particolare quello delle famiglie benestanti che la utilizzano per andare in spiaggia negli Hamptons (la località di mare più frequentata dai newyorkesi ricchi), o nelle case di campagna e costiere del New England (la zona nord orientale degli Stati Uniti) – e per poterlo incarnare completamente deve avere anche un aspetto vissuto e poco curato.

«Servono 10 anni d’uso perché una borsa L.L.Bean raggiunga quello stato, e devi davvero usarla», ha detto Alexander Widener, un rivenditore di Boat and Tote vintage intervistato da GQ. «Se non sei cresciuto con una Boat and Tote sul retro della tua Volvo station wagon, potresti essere più che felice di spendere 500 dollari per averne una già consumata».

Oltre alle borse spiegazzate, rovinate e scolorite dall’uso, un’altra tendenza che riguarda le Boat and Tote sono le personalizzazioni. Sul sito del marchio infatti al momento dell’acquisto è possibile richiedere di far ricamare sulla borsa dall’azienda le proprie iniziali, il proprio nome o anche solo una lettera. La personalizzazione costa circa 13 euro e si possono scegliere il font e il colore. Negli ultimi anni è diventato abbastanza comune farsi ricamare una frase o una parola irriverente (basta inserirle nello spazio in cui si dovrebbe mettere il proprio nome, che può arrivare fino a dieci caratteri).

Questa tendenza ha attirato molte attenzioni sui social e sui giornali: trattandosi di una borsa conosciuta per la sua eleganza e semplicità è abbastanza curioso vedere per le strade dei modelli con scritte come: “Psycho” (psicopatico), “August Leo” (riferito al segno zodiacale del leone) o “Dumb idiot” (stupido idiota). C’è anche chi si fa ricamare da piccoli artigiani i nomi di altri marchi (L.L.Bean non può farlo per ragioni di copyright): sui social è facile imbattersi in persone che sulla propria borsa di tela hanno fatto scrivere “Birkin”, come la nota borsa di Hermès, Prada o Balenciaga.