La Repubblica Democratica del Congo ha presentato un ricorso contro il Ruanda presso la Corte Internazionale di Giustizia

La Repubblica Democratica del Congo ha intentato una causa contro il Ruanda presso la Corte Internazionale di Giustizia, il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite, per il ruolo assunto dal Ruanda nel conflitto in corso nell’est del paese. Il Congo ha accusato il Ruanda di stare compiendo da più di trent’anni massacri, uccisioni, torture, violenze sessuali, sfollamenti forzati e discriminazioni nei confronti dei civili, sostenendo o gestendo gruppi armati che avrebbero condotto operazioni militari illegali sul proprio territorio.
Nella zona est della Repubblica Democratica del Congo sono attivi da anni gruppi armati e milizie con scopi diversi: alcuni hanno obiettivi politici, altri operano per conquistare il controllo delle grandi risorse minerarie della regione, e altri ancora sono in conflitto a causa di divisioni o rivalità etniche o tribali. Il gruppo più noto e importante è l’M23, sostenuto, appunto, dal Ruanda. Negli scorsi anni il gruppo ha conquistato e occupato parte del territorio della Repubblica Democratica del Congo, dove ha istituito un’amministrazione parallela.
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