25 anni di idee molto stupide e molto pericolose
Il gruppo dei Jackass ha un nuovo e ultimo film, sulla formula di sempre: farsi male nei modi più creativi e idioti possibile

Una volta i Jackass svuotarono un secchio pieno di vespe dentro un’auto in cui erano in tre, chiusi dall’esterno. Un’altra volta Steve-O, un membro del gruppo, si sedette dentro un bagno chimico (pieno), legato con cinture di sicurezza, e venne agitato in aria a molti metri d’altezza da una struttura di nastri elastici. Un’altra volta i Jackass testarono un sospensorio, la protezione che ripara i genitali degli atleti, facendolo colpire da un atleta di arti marziali miste che in carriera aveva fatto registrare il pugno più potente in una competizione ufficiale. Johnny Knoxville invece si legò a un razzo, si fece menare da un pugile professionista, si fece caricare da un toro infuriato.
Poche trasmissioni moderne sono state al tempo stesso così amate e di successo, e così temute da produttori e canali televisivi, come Jackass. È stata prima una serie televisiva e poi una serie di film che nell’arco di più di vent’anni ha raccontato la stessa cosa: un gruppo di persone molto motivate a compiere stunt o imprese platealmente futili e sciocche, trovando maniere estremamente creative e spettacolari per farsi male. In venticinque anni di attività nessuno è morto, anche se molti ci sono andati vicino.
La serie tv Jackass (che in inglese significa asino e “cretino”) fu un successo immediato, fin dalla prima puntata, e da subito anche un problema. Andò in onda su MTV per meno di un anno, divisa in tre stagioni, ognuna della durata di pochi mesi, tra l’ottobre 2000 e l’agosto del 2001 (in Italia invece si vide tra il 2001 e il 2003). In totale esistono solo venticinque puntate, molto poco per l’influenza e la popolarità che Jackass ha raggiunto. Pochissimo se si considera che poi i quattro film usciti al cinema hanno vissuto sulla popolarità creata dalla serie.
Ora ne sta uscendo un quinto, che già nel titolo dichiara il suo essere l’ultimo, Jackass: Best and Last. È contemporaneamente un nuovo film con nuovi stunt e una celebrazione di tutta la storia del gruppo Jackass, attraverso la riproposizione di alcune delle imprese più famose.
La serie Jackass non fu ideata da un canale, nessuno ebbe l’idea di fare una trasmissione televisiva in cui si vedono persone farsi male per davvero. A quella proposta si arrivò per gradi, partendo da una spaccatura nel mondo dello skateboarding. Tra gli anni Ottanta e Novanta la cultura legata allo skate raccontava se stessa in modi diversi rispetto a quello che era realmente. I produttori di tavole da skate, gli editori di riviste legate a quel mondo e chi filmava gli skater stavano molto attenti a censurare le parti più estreme dello sport, a non mostrare le cadute e a mettere in primo piano gli esempi più virtuosi o gli atleti più presentabili, così da trasmettere un’immagine che rassicurasse le madri. Le persone che poi dovevano acquistare gli skateboard ai figli. In realtà al suo interno quel mondo era ben più pericoloso e in particolare lo era la sottocultura nota come “gnarly”.
Negli anni Novanta, dopo l’ennesimo rifiuto da parte di una rivista di pubblicare una sua inserzione estrema uno skater di quel mondo, Steve Rocco, decise di creare una rivista propria. La chiamò Big Brother, e annunciò che avrebbe scelto i redattori e i collaboratori più per la personalità borderline che per le doti da skater o l’acume giornalistico. Intorno a Big Brother hanno orbitato in modi diversi tutti quelli che poi hanno fatto parte del gruppo Jackass. Alcuni erano magazzinieri, altri si facevano fotografare nudi, altri ancora eseguivano piccoli stunt. L’importante era che fossero esageratamente provocatori e oltraggiosi.
La prima performance nello stile Jackass la fece Johnny Knoxville, nel tempo diventato il volto più riconoscibile e il leader del progetto. In quel momento non faceva parte di Big Brother, era un attore senza fortuna del Tennessee che per farsi notare decise di testare su di sé alcune armi, inclusa una pistola. Lui lo ha sempre raccontato come uno stunt in omaggio a Hunter S. Thompson, scrittore e giornalista appassionato di armi – nonché autore di Paura e disgusto a Las Vegas – che viveva testando i limiti del proprio corpo. Nessuna rivista volle coprire e raccontare questo stunt, tranne Big Brother. Knoxville all’epoca aveva circa 26 anni e usò 3.000 dollari regalati a Natale da sua madre per acquistare il giubbotto antiproiettile più economico sul mercato, ci infilò sotto qualche rivista porno per attutire l’impatto e si sparò a distanza ravvicinata.
Visto che Big Brother all’epoca creava anche video per il circuito VHS, pure quelli molto diversi dai video rassicuranti sullo skate che giravano all’epoca, decisero di filmare lo stunt di Knoxville per inserirlo nella loro seconda videocassetta, intitolata proprio Number Two. Non erano VHS con un ordine o una coerenza, ma un montaggio caotico di video di skateboard, musica, gag demenziali e immagini alla moda. Era già lo stile visivo che poi avrebbe avuto la serie Jackass e lo stunt di Knoxville non stonava.
Da quel primo esperimento e dall’esperienza di quei video per il circuito VHS di Big Brother nacque l’idea di provare a proporre un programma televisivo tutto fatto di stunt. A promuoverlo, crearlo e coprodurlo fu Spike Jonze, regista di video musicali di grande successo e all’epoca da poco diventato anche regista cinematografico con Essere John Malkovich. Anche Jonze era cresciuto e si era formato nel mondo dello skate della California e aveva frequentato la rivista Big Brother. Lui e Jeff Tremaine, che poi avrebbe diretto gli episodi della serie, crearono il pilota, sostanzialmente levando le scene di skate dai video di Big Brother.
Jonze fu fondamentale per le riunioni con i canali televisivi. Aveva già molti contatti nell’industria della tv e a quel punto anche un nome sufficientemente interessante da attrarre opportunità. Il primo incontro fu con il canale HBO, come hanno ricordato Steve-O e Knoxville recentemente: in quelle occasioni parlava quasi solo Jonze e le dirigenti con cui si incontrarono erano due donne che rimasero schifate da quel che avevano visto. Il secondo incontro invece lo ebbero con la dirigenza di MTV e la reazione fu opposta: risero tutti moltissimo.
Quando la prima puntata della serie andò in onda su MTV, il primo ottobre del 2000, fece subito l’ascolto più alto mai registrato dal canale, che a quel punto esisteva già da venti anni.
Tuttavia nei dieci mesi in cui il programma andò in onda ci fu un progressivo e continuo annacquamento della componente estrema, almeno secondo i membri del collettivo Jackass. Il programma veniva attaccato continuamente, anche dal mondo politico, per quello che mostrava, per lo scarso riguardo per la sicurezza e per l’esempio che dava. Furono introdotte limitazioni, personale sanitario e dipendenti di MTV incaricati di fare i controlli di sicurezza. Alcune tra le idee più estreme furono censurate.
Siccome non bastava il programma venne riempito di avvisi e inviti a non rifare gli stunt a casa, e nemmeno a inviarne alla trasmissione, precisando che non li avrebbero nemmeno visionati privatamente. L’enfasi sulla pericolosità era sempre più pronunciata; lo stesso logo di Jackass fu disegnato in questo senso: sono due stampelle incrociate con un teschio a imitare il Jolly Roger dei pirati.
Lo stesso il Congresso degli Stati Uniti fece pressioni sulla società madre di MTV, Viacom, e il canale smise di mandare in onda il programma prima delle 10 di sera e cancellò le repliche. Alla fine la serie dovette chiudere anche per via dell’insofferenza dei membri del gruppo Jackass alle limitazioni sempre più stringenti. Lo show era diventato così famoso che a quel punto un attore come Brad Pitt (che aveva già fatto Fight Club) volle fare un cameo, fingendo di farsi rapire per strada e partecipando a una gara di go kart sul marciapiede vestito da gorilla.
Poco dopo la chiusura però fu messo in cantiere un film che facesse da gran finale. Non era una grande operazione commerciale, solo una chiusura celebrativa di una trasmissione durata dieci mesi. Tuttavia, costato 5 milioni di dollari, Jackass: The Movie ne incassò 60, cosa che nessuno si aspettava e che diede nuova vita al marchio.
Furono realizzati altri due film nei successivi dieci anni, uno dei quali in 3D, e due “mezzi film” composti da compilation degli stunt più clamorosi, più alcuni episodi speciali per la televisione, e molti dei membri tentarono carriere soliste. Nel 2013 ci fu anche un film di finzione, Jackass presenta Nonno cattivo, in cui Johnny Knoxville travestito da persona anziana interpreta un nonno che gira gli Stati Uniti con il nipote e compie stunt all’insaputa dei presenti, avvicinandosi quindi all’idea delle candid camera. Nel 2022, ci fu un quarto film, intitolato Jackass Forever. In tutti i casi il format era sempre lo stesso, una compilation di gag e situazioni paradossali e demenziali in cui qualcuno si fa malissimo apposta. Vista anche l’età di molti dei membri, questi ultimi film includono nuovi ingressi più giovani nel gruppo.
Jackass: Best and Last è stato definito da Indiewire “un funerale” per il gruppo, una celebrazione nostalgica della loro carriera. Non è molto più di «una versione glorificata di uno show composto di clip», buono per fan accaniti o completisti. Questo nonostante il film precedente, Jackass Forever, non avesse mostrato grandi segni di cedimento al box office, anzi. 80 milioni di dollari incassati in tutto il mondo nel 2022, cioè in un periodo strano e con poche sicurezze per i cinema, grazie alla fama di uno show vecchio di vent’anni e che andò in onda per soli dieci mesi, è una cifra che nessuno avrebbe potuto prevedere.



