Il quarto processo per stupro ad Harvey Weinstein non si farà

Giovedì la procura di New York ha annunciato che il quarto processo per stupro contro l’ex produttore cinematografico Harvey Weinstein non si svolgerà. Weinstein è stato accusato di stupro e molestie sessuali da più di cento donne ed è stato già condannato a 16 anni di carcere per abusi sessuali da un altro tribunale: la decisione della procura di New York è legata al fatto che la donna al centro di questo processo, Jessica Mann, ha dichiarato di non avere più le forze per continuare a testimoniare su questa storia e di non essere più disposta a sostenere il carico del processo.
Jessica Mann è una parrucchiera e attrice che dichiara di essere stata stuprata da Weinstein in un hotel di Manhattan a marzo del 2013. Nel 2020 ci fu un primo processo che riguardava anche altre accuse: si concluse con una condanna a 23 anni di carcere per Weinstein, ma la sentenza venne annullata dalla Corte di appello di New York nel 2024. Nel 2025 si tenne quindi un secondo processo di primo grado: nel caso di Mann tuttavia la giuria non era riuscita a mettersi d’accordo, così il giudice aveva ordinato un terzo processo, iniziato ad aprile del 2026. Il processo era finito un mese dopo, sempre in nulla perché anche in quel caso la giuria non era riuscita a raggiungere un giudizio unanime su Mann.
Nel corso dei vari processi Mann aveva raccontato la propria relazione con Weinstein, dettagliando i loro incontri e le circostanze delle sue accuse. Aveva spiegato di aver avuto alcuni rapporti consensuali con Weinstein, ma anche che il rapporto al centro del processo – quello di marzo del 2013 nell’hotel di Manhattan – non lo era, e che Weinstein l’aveva forzata nonostante lei avesse ripetutamente detto di no. Annunciando che il quarto processo non si farà, la procuratrice Nicole Blumberg ha letto una lettera scritta dalla stessa Jessica Mann in cui la donna diceva di «non riuscire più a sopportare tutto questo» e che il susseguirsi dei processi con ciò che comportano le ha «causato più danni che benefici».
Weinstein ha 74 anni, è stato uno dei produttori più noti e influenti di Hollywood ed è il personaggio al centro delle inchieste giornalistiche che nel 2017 resero note le prime accuse di molestie e abusi sessuali nel mondo dello spettacolo. Fu dalle inchieste su Weinstein che ebbe avvio il cosiddetto #MeToo, il movimento collettivo con cui moltissime donne in tutto il mondo cominciarono a denunciare le violenze subite e fino allora taciute.


