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  • Mercoledì 24 giugno 2026

La giornata più calda mai misurata in Francia

Martedì vicino a Bordeaux sono stati superati i 44 °C, e oltre cinquanta dipartimenti sono stati messi in allerta rossa

Persone che fanno il bagno nel Canal Saint-Martin a Parigi, dove la balneazione è stata permessa dall'amministrazione francese come misura di contrasto al caldo, il 21 giugno del 2026 (ANSA/Bruno De Hogues/Only Paris/ABACAPRESS.COM)
Persone che fanno il bagno nel Canal Saint-Martin a Parigi, dove la balneazione è stata permessa dall'amministrazione francese come misura di contrasto al caldo, il 21 giugno del 2026 (ANSA/Bruno De Hogues/Only Paris/ABACAPRESS.COM)
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Il servizio meteorologico nazionale francese, Météo-France, ha detto che martedì è stata la giornata più calda in Francia dal 1947, ossia da quando questo dato viene registrato. A Pissos, nel sud-ovest del paese, vicino a Bordeaux, le temperature hanno raggiunto i 44,3 °C e sono state diverse le città a superare i 40 °C. Martedì mattina la media dei massimi diurni e notturni misurata in 30 stazioni meteorologiche in tutta la Francia era di 29,8 °C, la più alta mai registrata: ha superato il precedente record di 29,4 °C, registrato durante le ondate di calore di agosto del 2003 e luglio del 2019.

Nella giornata di mercoledì le temperature sono rimaste alte e da ore ci sono problemi alla rete elettrica in diverse parti del paese. Enedis, la società pubblica che la gestisce, ha detto che alle 12:30 le case rimaste senza elettricità a causa di incidenti legati al caldo erano 17mila: 10mila nel dipartimento della Gironda, il cui capoluogo è Bordeaux, dove le temperature hanno superato di nuovo i 40 gradi.

Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha detto che dal 18 giugno sono state 40 le persone, perlopiù giovani, morte per annegamento mentre nuotavano in zone non sorvegliate. Anche altre persone sono morte per cause che secondo le autorità francesi sono riconducibili alle temperature più alte della media del periodo, che si stanno protraendo ormai da qualche giorno: lunedì due bambini di 2 e 4 anni erano stati trovati morti all’interno di un’auto parcheggiata fuori dalla loro casa a Carpentras, vicino ad Avignone, e l’ipotesi più accreditata per il decesso è proprio l’ondata di calore in corso, ha detto la procuratrice locale Hélène Mourges.

Per via del caldo martedì 54 dipartimenti francesi erano stati messi in allerta rossa, che indica un’ondata di calore di intensità eccezionale con possibili rischi per la salute di tutte le persone, comprese quelle che non hanno particolari disturbi. Mercoledì sono saliti a 58, coinvolgendo in totale quasi 44 milioni di abitanti. L’allerta per alcuni dipartimenti del sud-ovest riguarda anche l’arrivo di una massa d’aria carica di polveri desertiche. Altri 31 dipartimenti sono invece in allerta arancione, che indica ondate di calore prolungate e intense, con rischi soprattutto per le persone vulnerabili, come quelle anziane o con patologie croniche.

Per cercare di gestire la situazione, martedì 1.800 scuole sono rimaste chiuse e in 8mila sono stati modificati gli orari; molti settori lavorativi inoltre si sono adattati alle temperature sempre modificando i propri orari o suggerendo alle persone di lavorare da casa. Il ministro del Lavoro francese, Jean-Pierre Farandou, ha ordinato ai cantieri di fermarsi alle 12 fino alla fine dell’ondata di calore. Nella giornata di mercoledì ha fatto sapere di aver effettuato 1.400 controlli su luoghi di lavoro e di aver inviato una settantina di lettere di diffida alle aziende che non rispettavano le indicazioni su come proteggere i loro dipendenti dal caldo (in Francia gli ispettori del lavoro non possono bloccare immediatamente un cantiere o un’attività se si rendono conto di misure di prevenzione insufficienti, ma emettono una diffida che dà al datore di lavoro otto giorni per mettere in atto le modifiche richieste).

Martedì a Parigi la Tour Eiffel ha chiuso alle 16, otto ore prima del solito, e chiuderà alla stessa ora anche mercoledì. Il museo del Louvre, uno dei più noti e visitati al mondo, ha invece annunciato una chiusura anticipata di due ore da mercoledì 24 a sabato 27 giugno, spiegando che alcune parti del museo non sono fatte per reggere temperature così alte, anche perché verso la fine della giornata la temperatura aumenta ulteriormente per via dei tanti visitatori.

Tra le altre cose la produzione nei reattori nucleari di Nogent-sur-Seine e di Bugey (rispettivamente nei dipartimenti dell’Aube e dell’Ain) è stata diminuita per limitare il riscaldamento dei fiumi. Lunedì il personale di un’altra centrale nucleare, quella di Golfech, nel sud-ovest del paese, aveva spento uno dei suoi reattori dopo aver rilevato che l’acqua di raffreddamento prelevata da un fiume vicino aveva superato il limite di sicurezza di 28 °C.

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