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  • Mercoledì 24 giugno 2026

Chi ha scelto chi al draft 2026 della NBA

Il primo giocatore a essere selezionato è stato AJ Dybantsa, che giocherà per i Washington Wizards

AJ Dybantsa durante il draft NBA del 2026 (AP Photo/Adam Hunger)
AJ Dybantsa durante il draft NBA del 2026 (AP Photo/Adam Hunger)
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Quando in Italia era la notte tra martedì 23 e mercoledì 24 giugno, negli Stati Uniti si è tenuto il draft della NBA, cioè l’evento annuale con cui le squadre del più importante campionato di basket del Nord America scelgono i nuovi giocatori, provenienti dalle università o dall’estero.

È un momento molto atteso da chi segue il basket perché può incidere parecchio sul futuro delle squadre. Può capitare infatti che una squadra prenda un giocatore che conferma le aspettative e si rivela fenomenale e decisivo, come il francese Victor Wembanyama, scelto per primo al draft NBA del 2023 dai San Antonio Spurs.

Da molti analisti e addetti ai lavori, il draft di quest’anno era considerato piuttosto ricco di giocatori potenzialmente forti, ma forse senza nessun campione assoluto. Non c’era, per esempio, un giovane del calibro di Wembanyama, e forse nemmeno qualcuno come Cooper Flagg, la prima scelta del draft del 2025.

La prima scelta (quindi il giocatore ritenuto più promettente tra quelli disponibili, o più adatto alla squadra che poteva prenderlo) è stata AJ Dybantsa: lo hanno scelto i Washington Wizards, che al momento sono una delle peggiori squadre della NBA. Chi perde più partite nella stagione precedente ha maggiori possibilità di prendere le scelte migliori al draft, che quindi è anche un sistema per equilibrare un po’ la NBA e permettere a tutte le squadre di avere giocatori forti e, in ultima istanza, vincere.

Dybantsa non era il giocatore che tutti consideravano il migliore. Il giornalista esperto di draft Jeremy Woo, del network televisivo statunitense ESPN, per esempio, considera più promettente Darryn Peterson, che invece è stato selezionato per secondo dagli Utah Jazz. Cameron Boozer, figlio dell’ex giocatore Carlos Boozer, è stato selezionato per terzo, dai Memphis Grizzlies.

Il draft è anche una cerimonia: si è tenuta, come sempre negli ultimi anni, al Barclays Center di New York. Si è concluso peraltro solo il primo turno di selezioni, ovvero le prime 30 scelte. Il secondo giro, come si chiama in gergo, con altre 30 scelte avrà invece meno attenzioni e si svolgerà nella notte italiana tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno. Spesso i giocatori migliori vengono selezionati già al primo giro: ecco chi è stato selezionato quest’anno, uno alla volta.

1. AJ Dybantsa – Washington Wizards

Nato a Boston, nel Massachusetts, nel gennaio del 2007, il suo nome completo è Anicet Dybantsa Jr. Ha giocato per un anno all’università di Brigham Young, nello Utah, ed è un’ala piccola. È un giocatore duttile, che sa fare molte cose. È forte sia in attacco che in difesa e ha grandi capacità atletiche. Secondo la guida al draft del sito specializzato The Ringer, Dybantsa è un giocatore simile a DeMar DeRozan, però «gigante».

2. Darryn Peterson – Utah Jazz

Ex guardia tiratrice o playmaker dell’università del Kansas, Peterson era uno dei giocatori più attesi di questo draft. È un giocatore creativo, che tira bene da 3 punti e può fare canestro in molti modi diversi. Ha una bella stazza per il ruolo (quasi 2 metri per circa 95 chili) e potrebbe essere un difensore sopra la media.

3. Cameron Boozer – Memphis Grizzlies

Il giocatore più giovane del draft tra quelli selezionabili dalle università statunitensi: compirà 19 anni a luglio. Boozer è un altro giocatore che sa fare tante cose: è bravo nei passaggi, subisce molti falli (è una qualità in NBA) e potrebbe diventare il fulcro del gioco offensivo di Utah. Nella stagione appena conclusa ha giocato col fratello Cayden all’università di Duke e ha vinto il premio di giocatore dell’anno del campionato universitario NCAA.

4. Caleb Wilson – Chicago Bulls

Rispetto ai primi tre, Wilson viene ritenuto un giocatore meno pronto per la NBA, che avrà bisogno di più tempo per essere decisivo, ma è un atleta formidabile e può diventare un gran difensore. «Voglio essere il più grande di sempre» ha detto, in modo decisamente ambizioso, durante il draft.

5. Keaton Wagler – Los Angeles Clippers

Guardia in grado di segnare 46 punti in una singola partita universitaria (record per un giocatore al primo anno all’università dell’Illinois), Wagler gestisce bene la palla e sa tirare bene da un po’ tutte le posizioni, sia dopo aver palleggiato che dopo aver ricevuto un passaggio.

Gli altri

All’undicesimo posto i Golden State Warriors hanno selezionato il dominicano Yaxel Lendeborg, che dopo essere stato scelto ha detto che in passato odiava Steph Curry, il giocatore più forte di Golden State. Lo spagnolo Aday Mara, preso dagli Oklahoma City Thunder, è stato il primo giocatore europeo a essere selezionato in questo draft; anche i Los Angeles Lakers hanno preso uno spagnolo, Sergio De Larrea, nell’ultima stagione al Valencia. Karim López è invece il primo giocatore nato in Messico di sempre a essere scelto tra i primi 30 in un draft NBA: giocherà nei Detroit Pistons.

Al draft NBA tutte e 30 le squadre scelgono due giocatori ciascuna: uno al primo giro, e l’altro al secondo. Le squadre possono scambiarsi le scelte, com’è successo di recente nello scambio che ha coinvolto Giannis Antetokounmpo. Capita, quindi, che una squadra si ritrovi con più di due giocatori da scegliere, oppure con nessuno. Tanti giocatori, inoltre, vengono scelti e subito ceduti, per cui non giocano nemmeno una partita con la squadra che li ha selezionati: questo grafico di ESPN tiene già conto degli scambi avvenuti nella notte.

Due giovani giocatori italiani, Luigi Suigo e Francesco Ferrari, avevano pensato di rendersi disponibili per una scelta al draft, ma hanno ritirato le rispettive candidature. Suigo nella prossima stagione giocherà per una delle università statunitensi più note per il basket, Villanova, in Pennsylvania, mentre Ferrari giocherà in una delle più importanti squadre italiane, la Virtus Bologna.