L’hotel dei negoziati tra Iran e Stati Uniti ha dentro molte altre storie
Il Bürgenstock Resort è un complesso di lusso in Svizzera frequentato da celebrità, politici e diplomatici: ci si sposò anche Audrey Hepburn

I negoziati tra Iran e Stati Uniti si stanno tenendo al resort di Bürgenstock, un complesso di hotel di lusso vicino al lago di Lucerna, in Svizzera. Ha molti vantaggi che lo rendono un luogo ideale per questo tipo di eventi: è isolato e facilmente controllabile dal punto di vista della sicurezza, ma anche lussuoso e con un’atmosfera rilassata. Da quando aprì, nel 1873, ha ospitato celebrità, politici e negoziati di alto livello, tra cui un summit sulla guerra in Ucraina nel 2024.
Oggi il resort è posseduto dalla società Katara Hospitality, una società del fondo sovrano del Qatar che lo acquistò nel 2007 e svolse lavori di ristrutturazione durati quasi un decennio. Comprende tre hotel, due residenze separate, un centro benessere, un campo da golf, campi da tennis, un museo, una piscina con vista sul lago e alcuni ristoranti (tra cui uno specializzato in cucina persiana).

Il resort di Bürgenstock visto dal lago di Lucerna, il 18 giugno del 2026 (AP Photo/Vadim Ghirda)
Gli hotel di lusso, specialmente se isolati, sono i luoghi ideali per negoziare. A livello logistico, le delegazioni possono sia dormire sia incontrarsi all’interno della struttura, senza bisogno di essere spostate da un luogo all’altro. Questo è molto comodo anche per chi si occupa della loro sicurezza: il resort di Bürgenstock è accessibile via auto attraverso una sola strada, che in questi giorni e per tutta la durata dei colloqui è stata bloccata. La funicolare e l’ascensore sono stati disattivati e lo spazio aereo è protetto dall’esercito svizzero, che ha attivato per l’occasione sistemi di difesa antiaerea e dispositivi di disturbo per i droni. Sono inoltre stati dispiegati circa 2mila fra militari e agenti di polizia.
Portare le delegazioni in un luogo bello, isolato e meno ingessato di un palazzo governativo ha un secondo vantaggio: allontanare per quanto possibile i negoziatori dal rumore mediatico e portarli in un contesto più rilassato, in cui tra l’altro è possibile incontrarsi informalmente anche al di fuori delle sessioni di negoziato. La speranza è che questo possa permettere ai delegati di conoscersi e attenuare le loro riserve.
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Il matrimonio fra Audrey Hepburn e Mel Ferrer nella cappella di Bürgenstock, il 26 settembre del 1954 (AP Photo)
Il primo hotel sul promontorio di Bürgenstock fu costruito da due imprenditori svizzeri, Franz Josef Bucher e Josef Durrer, che acquistarono la terra, livellarono una cresta e ci costruirono un hotel di lusso, il Grand Hotel Bürgenstock. In quel periodo la Svizzera stava investendo sulla creazione di un turismo alpino per una clientela facoltosa, principalmente britannica, e la struttura ebbe subito successo. Nel giro di due anni gli imprenditori costruirono nuovi hotel, una strada, una funicolare e l’ascensore di Hammetschwand, che con i suoi 153 metri è ancora oggi l’ascensore esterno più alto d’Europa.
Nei suoi primi anni dopo l’apertura il resort di Bürgenstock ospitò l’élite europea composta da membri delle famiglie reali, industriali e banchieri, ma attraversò i suoi anni migliori dopo la Seconda guerra mondiale, quando divenne un punto di riferimento per politici e star del cinema. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta Audrey Hepburn e Sophia Loren affittano una suite per tutto l’anno e nel 1954 Hepburn si sposò a Bürgenstock con l’attore Mel Ferrer. Nel 1964 Sean Connery ci abitò per un mese durante le riprese del film Agente 007 – Missione Goldfinger, ambientato nelle Alpi svizzere.
Ci soggiornarono il presidente statunitense Jimmy Carter, i primi ministri israeliani David Ben-Gurion e Golda Meir, il cancelliere tedesco Konrad Adenauer e i primi ministri indiani Jawaharlal Nehru e Indira Gandhi. Per tre volte (1961, 1981, 1995) il resort ospitò anche la riunione annuale del gruppo Bilderberg, un incontro annuale di leader politici, manager e dirigenti occidentali finito al centro di molte teorie del complotto.
Il Bürgenstock iniziò a essere usato per ospitare incontri diplomatici soprattutto a partire dagli anni Duemila. Nel 2002 fu la sede in cui venne negoziato un primo accordo di cessate il fuoco nella guerra civile sudanese, iniziata nel 1983, in cui si contrapponevano l’esercito regolare del governo di Khartum e l’Esercito di Liberazione del Popolo del Sudan, che chiedeva l’autonomia del sud del paese, poi raggiunta formalmente nel 2011 con la nascita del Sudan del Sud. Nel 2004 il segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, ci portò una delegazione greca e una turca per tentare – senza riuscirci – di riunificare Cipro prima della sua adesione all’Unione Europea, avvenuta quell’anno (l’isola di Cipro è divisa da decenni fra la Repubblica di Cipro, che si trova nella parte meridionale dell’isola ed è a maggioranza greca, e la Repubblica Turca di Cipro, nella parte settentrionale, riconosciuta solo dalla Turchia).
Nel 2024 il Bürgenstock è stato scelto dalle autorità svizzere come sede di un incontro sulla fine della guerra in Ucraina a cui parteciparono circa mille persone, tra cui 57 capi di Stato. La Russia non era presente.

Il summit sull’Ucraina, il 16 giugno del 2024 (Ukrainian Presidency via ABACAPRESS.COM/ANSA)
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