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  • Sabato 20 giugno 2026

Cos’è questa storia di Ronaldinho che torna a giocare col Ravenna

A 46 anni il giocatore brasiliano farà parte della squadra e parteciperà almeno a una amichevole, ma è solo un'operazione di marketing

Ronaldinho durante una partita di esibizione e beneficenza a Rio de Janeiro il 26 maggio 2024 (AP Photo/Bruna Prado)
Ronaldinho durante una partita di esibizione e beneficenza a Rio de Janeiro il 26 maggio 2024 (AP Photo/Bruna Prado)
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Venerdì sera il Ravenna, squadra di calcio che gioca nella Serie C italiana, ha annunciato che nella prossima stagione avrà fra i suoi giocatori Ronaldinho, attaccante brasiliano che fu fra i migliori al mondo. Ronaldinho ha 46 anni e non gioca a calcio da oltre 10. Si è ritirato ufficialmente nel 2018, ma di fatto si era fermato tre anni prima, nel 2015: la sua ultima squadra fu il Fluminense, in Brasile. La notizia del ritorno in campo di Ronaldinho nella terza serie calcistica italiana sarebbe notevole, ma ci sono forti dubbi sul fatto che il brasiliano giochi davvero nel prossimo campionato.

L’accordo con Ronaldinho infatti è soprattutto un’operazione di marketing per la società del Ravenna, che ha l’ambizione di essere promossa in Serie B. Il giocatore attira ancora grandi attenzioni a livello mondiale, sarà protagonista di un evento di presentazione a Miami e poi probabilmente giocherà una partita di esibizione a Ravenna. Potrebbe essere comunque tesserato, cioè iscritto nelle liste ufficiali per il campionato della squadra, ma è difficile che scenda davvero in campo.

Ronaldinho a Philadelphia in occasione della partita fra Brasile e Haiti il 19 giugno 2026 (AP Photo/Petr David Josek)

Ronaldinho è stato uno dei giocatori più amati negli anni Duemila: ha vissuto le sue migliori stagioni al Paris Saint-Germain e soprattutto al Barcellona, ma ha anche giocato nel Milan, fra il 2008 e il 2011. Nel 2002 ha vinto il Mondiale con il Brasile e nel 2005 il Pallone d’Oro, che annualmente premia il miglior giocatore al mondo di quell’annata. Era un giocatore dalle enormi capacità tecniche, che mostrava in campo con dribbling, passaggi spettacolari e giocate che ancora si vedono sui social e su YouTube.

Dopo il ritiro ha avuto qualche problema con la giustizia: nel 2018 lo stato brasiliano gli confiscò il passaporto per una grossa multa non pagata per aver costruito una piattaforma di pesca in un’area protetta, nel 2020 fu arrestato in Paraguay per essere entrato nel paese con documenti falsi e restò in detenzione per 5 mesi (fra carcere e arresti domiciliari), nel 2023 fu coinvolto in una truffa di criptovalute.

Ora è molto attivo con iniziative di marketing durante il Mondiale negli Stati Uniti: fra le altre cose, organizza una cena e una festa a Miami con biglietti a pagamento in occasione della prossima partita del Brasile.

Ronaldinho al Barcellona nel 2005 (AP Photo/Manu Fernandez)

A coinvolgerlo nel Ravenna è stato il presidente della squadra Ignazio Cipriani, discendente di una famiglia attiva nel campo della ristorazione e degli hotel e nipote da parte di madre di Raul Gardini, uno dei più famosi manager italiani negli anni Ottanta. Cipriani vive parte dell’anno negli Stati Uniti, a Miami, e ha conosciuto Ronaldinho, di cui si dice grande tifoso. Dopo qualche tentativo lo ha convinto a partecipare al progetto calcistico: la società ha fatto sapere che Ronaldinho entrerà anche nella proprietà del club, con una quota azionaria non specificata. Ronaldinho ha detto di «voler tornare a danzare sul pallone» a Ravenna e potrebbe arrivare in Italia a fine estate, ma è piuttosto improbabile che possa recuperare uno stato di forma tale da giocare una partita ufficiale.

Il Ravenna potrebbe invece sfruttare l’immagine di Ronaldinho per varie iniziative di marketing, compresa la presenza del logo del giocatore sulla maglia della squadra.