Le tante foto che portano a una foto di gruppo
Con persone con il sole in faccia, gli occhi chiusi o girate da tutt'altra parte, come mostrano quelle dei leader al G7 in corso in Francia

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In questi giorni a Évian-les-Bains, in Francia, c’è un incontro dei leader del G7, il gruppo che riunisce sette delle democrazie più influenti al mondo, cioè Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Germania e Giappone. Una delle consuetudini nelle occasioni di questo tipo è la foto di gruppo con tutti i leader, anche di altri paesi invitati, che arrivano nel luogo scelto per la foto, magari si fanno fotografare con chi ospita la riunione (in questo caso il presidente francese Emmanuel Macron) e poi si avvicinano alla pedana dove devono posizionarsi. In questi pochi metri vengono fotografati in continuazione, in un’abbondanza di foto meno impostate e tentativi più o meno riusciti: una volta c’è chi ha gli occhi chiusi, un’altra chi guarda da tutt’altra parte, e tutto questo susseguirsi di foto porta infine a quella più istituzionale, l’obiettivo iniziale.
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