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  • Domenica 14 giugno 2026

Gli scontri a Ginevra fra polizia e manifestanti contro il G7

Domenica c'è stato un grosso corteo in previsione della riunione di lunedì nella vicina Évian, in Francia

Poliziotti durante la manifestazione (AP Photo/Baz Ratner)
Poliziotti durante la manifestazione (AP Photo/Baz Ratner)
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A Ginevra, in Svizzera, ci sono stati scontri con la polizia durante una grossa manifestazione contro la riunione tra i leader dei paesi del G7 (sette tra le democrazie più influenti al mondo, tra cui l’Italia) di lunedì a Évian-les-Bains, nota località termale francese che si affaccia sul lago di Ginevra e dista una quarantina di chilometri. È previsto che partecipi al G7 anche il presidente statunitense Donald Trump.

I manifestanti si sono radunati a Ginevra perché Évian è sottoposta a misure di sicurezza eccezionali e l’amministrazione locale non aveva autorizzato la manifestazione. Anche a Ginevra comunque era stata rafforzata la sicurezza, con migliaia di poliziotti in strada. I manifestanti erano più di 20mila secondo la polizia, mentre secondo gli organizzatori erano 60mila: erano riuniti da diverse motivazioni anticapitaliste e contro la globalizzazione, e gridavano slogan femministi, ambientalisti, in favore della Palestina o dei curdi, fra le altre cose. Di questi 600 sono stati identificati dalla polizia come “black bloc”, gruppi anarchici che partecipano alle manifestazioni per creare caos e scontri.

Materiale incendiato dai manifestanti in una strada di Ginevra (AP Photo/Laurent Cipriani)

La manifestazione è iniziata intorno alle 15:15 da un parco a nord del centro di Ginevra, vicino alla sede delle Nazioni Unite. I primi danni e scontri sono stati segnalati attorno alle 16:30: alcuni manifestanti hanno incendiato una macchina Tesla, distrutto le vetrine di grandi banche e multinazionali finanziarie, e tirato sassi e bottiglie alla polizia, che li ha dispersi lanciando lacrimogeni. Gli scontri sono diventati più intensi quando il corteo ha raggiunto la zona delle Nazioni Unite: qui c’era un grosso schieramento di forze dell’ordine (incluse due camionette con idranti), che hanno respinto i manifestanti che cercavano di raggiungere gli edifici.

Un poliziotto spara un candelotto lacrimogeno verso i manifestanti (AP Photo/Baz Ratner)

La manifestazione è finita attorno alle 19 nello stesso parco da dove era iniziata. Attorno alle 20 la polizia ha chiuso il parco, dove erano presenti ancora diversi manifestanti, e li ha fatti uscire molto lentamente controllando l’identità di ciascuno. L’operazione è finita solo alle 6 di mattina, dieci ore dopo.

Lunedì mattina un portavoce della polizia locale ha detto che 28 persone sono state arrestate e che le prime stime indicano che i danni «sono stati pochi rispetto al numero di Black Bloc calcolato».

In previsione di altre contestazioni, le autorità francesi hanno mobilitato 13mila agenti nella zona di Évian e hanno previsto anche una ventina di barche per pattugliare il lago.