È morta la filosofa Luisa Muraro

Fu una delle principali teoriche del femminismo italiano: aveva 85 anni

Luisa Muraro al Festival internazionale di letteratura a Roma, 11 giugno 2012 (Elisabetta A. Villa/Getty Images)
Luisa Muraro al Festival internazionale di letteratura a Roma, 11 giugno 2012 (Elisabetta A. Villa/Getty Images)
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È morta la filosofa Luisa Muraro, una delle principali teoriche del femminismo italiano e tra le fondatrici della Libreria delle donne di Milano. Insegnò per molti anni filosofia teoretica all’università di Verona, dove nel 1983 fondò insieme alla collega e filosofa Adriana Cavarero e ad altre donne la comunità filosofica femminista Diotima, che esiste ancora. Muraro avrebbe compiuto 86 anni domani, il 14 giugno.

Muraro è stata un imprescindibile riferimento per il cosiddetto femminismo della seconda ondata, che nacque e si sviluppò negli anni Sessanta.

Nacque a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Negli anni Settanta, dopo essersi laureata e aver iniziato la carriera universitaria, insegnò per un periodo a scuola. In quegli anni scrisse insieme a Elvio Fachinelli e Giuseppe Sartori il libro L’Erba voglio: pratica non autoritaria nella scuola, a cui si ispirò l’omonima rivista.

Nel 1975 fondò insieme all’avvocata Lia Cigarini e ad altre la Libreria delle donne, che oggi si trova in via Calvi, vicino a piazza Cinque giornate, e che nel tempo è diventato un importante luogo di incontro e discussione. In un’intervista alla Stampa del 2010 Muraro disse che «fu un’iniziativa rivoluzionaria. Adesso si fatica a comprenderne la portata, ma a quei tempi vendere solo libri scritti da donne aveva un gran significato, poiché persino le donne colte avevano poca familiarità con la letteratura femminile».

Le opere di Muraro sono molte. Oltre ad aver tradotto in italiano quelle della psicoanalista e filosofa belga naturalizzata francese Luce Irigaray, ha scritto Maglia o uncinetto. Racconto linguistico-politico sulla inimicizia tra metafora e metonimia (1981), Guglielma e Maifreda. Storia di un’eresia femminista (1985), L’ordine simbolico della madre (1991), Il Dio delle donne (2003), Non è da tutti. L’indicibile fortuna di nascere donna (2011), Autorità (2013), L’anima del corpo (2016). Nel 2025 la Libreria delle donne ha pubblicato una sua conversazione con Clara Jourdan, Esserci davvero.

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