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  • Venerdì 12 giugno 2026

L’ex presidente della Corea del Sud è stato condannato ad altri 30 anni

Per aver fatto volare droni sulla Corea del Nord: era già stato condannato all'ergastolo per un tentativo di insurrezione

L'ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol l'11 febbraio 2025 (AP/Lee Jin-man)
L'ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol l'11 febbraio 2025 (AP/Lee Jin-man)
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L’ex presidente della Corea del Sud, Yoon Suk-yeol, è stato condannato a 30 anni di carcere per alto tradimento e abuso di potere, per aver mandato alcuni droni in Corea del Nord nel 2024. Anche se è in vigore un armistizio da più di 70 anni, formalmente i due paesi sono in guerra dagli anni Cinquanta: secondo la procura Yoon aveva ordinato l’invio dei droni per provocare di proposito una reazione della Corea del Nord e aumentare le tensioni tra i due paesi, così da avere un pretesto per imporre la legge marziale e accentrare i poteri su di sé.

Yoon ha 65 anni, è un politico conservatore ed era diventato presidente della Corea del Sud nel 2022: si trova già in carcere, dove sta scontando una condanna all’ergastolo per abuso della propria autorità e insurrezione. Il 3 dicembre del 2024 infatti aveva annunciato l’imposizione della legge marziale, creando un grande caos nel paese. L’emergenza durò solo sei ore, perché il parlamento votò per annullare la sua decisione: poi lui venne destituito e arrestato.

Nell’ottobre del 2024, due mesi prima, la Corea del Sud aveva fatto volare in diverse occasioni alcuni droni sopra la capitale nordcoreana Pyongyang per lanciare alcuni volantini di propaganda. Il regime del dittatore Kim Jong Un aveva reagito in modo duro, con diverse dichiarazioni aggressive nei confronti della Corea del Sud e ordinando alle proprie unità di artiglieria al confine tra i due paesi di prepararsi ad attaccarla.

Le tensioni non avevano provocato alcuno scontro militare. Secondo la procura sudcoreana tuttavia l’invio di droni aveva comunque messo a rischio la sicurezza nazionale, aumentato le tensioni con la Corea del Nord e permesso al regime nordcoreano di ottenere informazioni riservate sulle capacità tecnologiche della Corea del Sud, impossessandosi di alcuni droni che erano stati abbattuti.

Yoon e i suoi avvocati hanno negato le accuse. Hanno confermato l’invio dei droni, e sostenuto che non avesse niente a che fare con l’imposizione della legge marziale, ma che fosse una risposta all’invio di palloni aerostatici carichi di spazzatura ed escrementi da parte della Corea del Nord verso quella del Sud. Gli avvocati hanno anche sostenuto che non fu Yoon a ordinare l’operazione, e che non la approvò mai. Oltre a Yoon, che potrà fare ricorso contro la condanna, sono stati condannati anche l’ex ministro della Difesa sudcoreano, Kim Yong-hyun, e altri due funzionari delle forze armate.