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  • Venerdì 12 giugno 2026

I Repubblicani le stanno provando tutte per screditare James Talarico

È il candidato Democratico in Texas per un seggio al Senato, e i suoi avversari gli rivolgono accuse peculiari: per esempio essere vegano

James Talarico durante un comizio in Texas a gennaio 2026 (Harmon Dobson/ZUMA Wire)
James Talarico durante un comizio in Texas a gennaio 2026 (Harmon Dobson/ZUMA Wire)
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In Texas i Repubblicani stanno facendo una campagna sguaiata per screditare James Talarico, il candidato dei Democratici per un seggio al Senato federale alle elezioni di metà mandato del prossimo 3 novembre. Talarico è messo bene per essere un Democratico in Texas, dove il partito non vince le elezioni presidenziali dal 1976 e quelle del Senato dal 1988, e alcuni sondaggi lo indicano come favorito. Per cercare di affossarlo, i Repubblicani lo stanno presentando come poco virile, troppo radicale e in sostanza troppo poco texano per rappresentare il Texas.

Talarico è seminarista presbiteriano di 37 anni, con uno stile calmo e pacato. Il contrario del suo avversario Repubblicano Ken Paxton, l’attuale procuratore generale del Texas (cioè il capo del sistema giudiziario, un incarico che negli Stati Uniti è elettivo), esponente della corrente più radicale ed estremista del partito e pieno di scandali politici, giudiziari e personali. Uno spot di Paxton definisce Talarico «too low-T for Texas», cioè troppo poco testosteronico, e anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha attaccato dandogli del «vegano», «e in Texas non può essere eletto un vegano», ha detto.

La carne è un ingrediente essenziale nella cucina del Texas, e la cultura del barbecue è uno dei simboli dell’identità dello stato (ne parliamo in questo video di Da Costa a Costa). Per di più l’idea che mangiare carne debba essere una prerogativa essenziale per i maschi è diffusa negli ambienti conservatori a cui i Repubblicani cercano di rivolgersi, e che in alcuni casi promuovono un’idea di mascolinità tossica basata su forza e prevaricazione.

Paxton ha soprannominato Talarico Tala-freako (“freak” vuol dire “strano”), Tofu-Talarico, e Low-T Talarico. Il conduttore di Fox News Jesse Watters ha suggerito ironicamente una serie di domande che secondo lui i giornalisti dovrebbero fargli per accertare l’opportunità della sua candidatura, tutte stereotipate: ha un’arma da fuoco? Tifa per i Dallas Cowboys [una squadra di football]? Ha un camion? Indossa biancheria femminile?, tra le altre.

Le insinuazioni sulla mascolinità di Talarico sono arrivate al punto da mettere in dubbio il suo orientamento sessuale e la sua identità di genere. Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller, molto vicino a Trump, ha sostenuto senza alcuna prova che Talarico fosse «il primo candidato trans» al Senato in Texas; sempre Watters ha scherzato sul fatto che potrebbe essere gay, e il suo co-conduttore Greg Gutfeld ha messo in dubbio l’esistenza della sua compagna.

Il candidato Repubblicano Ken Paxton durante un comizio in Texas, maggio 2026 (Antranik Tavitian/Bloomberg)

Molte di queste insinuazioni sono aleatorie e basate sul nulla. Per esempio, l’idea che Talarico abbia livelli di testosterone troppo bassi, che sia gay, trans o si sia inventato di avere una compagna. Altre sono strumentalizzazioni di cose che Talarico ha effettivamente detto, ma che i Repubblicani stanno distorcendo per dipingerlo negativamente.

Per esempio l’idea che sia vegano deriva da una dichiarazione che fece durante la campagna per la rielezione alla Camera del Texas nel 2022 (Talarico è deputato statale dal 2018). Durante un evento di raccolta fondi definì la scelta di ridurre il consumo di carne come «morale» e «necessaria» per contrastare il cambiamento climatico. Aggiunse che la sua campagna aveva scelto di acquistare soltanto prodotti vegani da rivenditori locali, ma non disse mai di essere vegano.

Peraltro che mangi carne è dimostrato da diversi video che circolano online.

Agli attacchi su questioni ideologiche e morali si aggiungono quelli sulle sue idee politiche. Nonostante il suo background religioso, Talarico non è un moderato: ha idee progressiste sui diritti sociali e civili e promuove un’idea di cristianesimo inclusiva. Per esempio nel 2021, durante un dibattito alla Camera del Texas su una legge sul diritto alla transizione di genere delle persone minorenni, Talarico disse che Dio stesso era «non binario», citando un passaggio della Bibbia in cui vengono usati sostantivi femminili e maschili per parlare di Dio.

La cosa è stata ripresa dai Repubblicani per farlo passare come uno squilibrato di sinistra radicale, ma Talarico l’ha difesa dicendo che era chiaramente un’immagine «provocatoria» per far passare un messaggio politico, e riferendosi di nuovo a una teoria teologica diffusa secondo cui nelle scritture sacre l’immagine di Dio va oltre le categorie umane di maschile e femminile.

Alle primarie del Partito Democratico per il seggio al Senato, a inizio marzo, Talarico aveva vinto con ampio margine contro la deputata della Camera federale Jasmine Crockett, molto più aggressiva di lui nei toni e nelle critiche agli avversari. Lui infatti dice chiaramente di volersi rivolgere a tutti, quindi anche ai Repubblicani e agli elettori ed elettrici che alle presidenziali del 2024 votarono per Trump e poi sono rimasti delusi.

Proprio perché sono trasversali e in un certo senso populiste, le idee di Talarico potrebbero fare presa sull’elettorato cattolico texano e sugli elettori latinoamericani, che sono prevalentemente cattolici e rappresentano il 40 per cento della popolazione dello stato. Sta invece faticando di più a convincere l’elettorato afroamericano, che alle primarie aveva votato in maggioranza per Crockett. In Texas gli afroamericani sono circa il 12 per cento.

La campagna serrata dei Repubblicani è anche un modo per distogliere l’attenzione dai problemi di Paxton, il loro candidato, che ha ricevuto il sostegno di Trump – cosa che si è rivelata fondamentale in alcune delle ultime elezioni – ma è considerato da molti troppo radicale e problematico per vincere. Paxton sostiene varie teorie del complotto, tra cui quella secondo cui Trump avrebbe vinto le presidenziali del 2020 e altre che descrivono il processo elettorale come sistematicamente truccato. Tra le altre cose, nel 2023 fu sottoposto a impeachment dai suoi compagni di partito alla Camera del Texas (fu poi scagionato dal Senato) e di recente la moglie ha chiesto il divorzio accusandolo di averla tradita, cosa sconveniente per un politico Repubblicano che elogia l’idea della famiglia tradizionale.

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