L’Iran ha attaccato di nuovo Israele
Per la prima volta dall'inizio del cessate il fuoco, ad aprile: il regime l'ha presentata come una ritorsione per l'occupazione israeliana in Libano

Domenica sera l’Iran ha attaccato Israele per la prima volta dal cessate il fuoco dello scorso aprile. L’aviazione israeliana ha detto di aver intercettato una decina di missili balistici lanciati verso il nord del paese. Per ora non ci sono notizie di persone ferite né di danni.
L’Iran sta presentando gli attacchi di questa sera come una ritorsione contro i bombardamenti di Israele in Libano, che il regime ha sempre detto di considerare una violazione del cessate il fuoco. Da marzo le forze armate israeliane stanno occupando e bombardando il sud del Libano, sostenendo di voler eliminare le postazioni di Hezbollah, il gruppo politico e militare sciita alleato dell’Iran. Domenica, poco prima degli attacchi iraniani, Israele aveva bombardato anche la zona a sud di Beirut, colpendo due edifici residenziali.
I Guardiani della rivoluzione, il gruppo militare più potente dell’Iran e quello che di fatto governa il paese, hanno descritto gli attacchi di questa sera come «un avvertimento» e hanno minacciato di continuare per tutta la prossima settimana.
Come conseguenza dell’attacco iraniano, la divisione dell’esercito israeliano che stabilisce chi può entrare nella Striscia di Gaza (COGAT) ha detto che chiuderà tutti i varchi che conducono dentro e fuori dal territorio fino a data da definirsi. Il COGAT l’ha presentata come una misura di sicurezza necessaria: riguarderà tra gli altri il varco di Rafah, al confine con l’Egitto, e quello di Kerem Shalom, nel sud-est della Striscia.
Dall’inizio del cessate il fuoco di aprile ci sono stati alcuni attacchi tra Iran e Stati Uniti, principalmente contro le navi nello stretto di Hormuz. Sono però stati sporadici, e non hanno mai fatto davvero pensare a una ripresa della guerra. Non sappiamo ancora se sarà lo stesso per quelli più recenti: molto dipenderà da se e come Israele deciderà di rispondere.
Per ora il primo ministro Benjamin Netanyahu non ha commentato. Il presidente statunitense Donald Trump ha detto a Barak Ravid, giornalista di Axios tra i più informati sui rapporti fra Israele e Stati Uniti, che avrebbe chiamato Netanyahu per dirgli di non rispondere agli attacchi.
In un’intervista con Fox News, Trump si è rivolto anche al regime iraniano dicendo: «Avete sparato i vostri missili, ora basta. Tornate al tavolo e fate un accordo». Da mesi sono in corso negoziati tra Iran e Stati Uniti per mettere fine alla guerra, ma sono sempre stati inconcludenti a causa delle richieste inconciliabili delle due parti su questioni fondamentali, tra cui il futuro del programma nucleare iraniano e la riapertura dello stretto di Hormuz, da cui prima della guerra transitava il 20 per cento di tutte le esportazioni di petrolio e gas naturale liquefatto.



