Oggi scade lo sconto sui carburanti
Il governo deve ancora decidere cosa fare: per ora ha soltanto detto che non lo riproporrà nell'attuale forma

Alla mezzanotte tra sabato 6 e domenica 7 giugno scadrà la riduzione delle accise sui carburanti, decisa dal governo e già prorogata più volte. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che non intende rinnovare la riduzione attuale, ma non ha ancora fatto capire cosa farà esattamente.
È comunque probabile che una decisione non venga presa prima di domenica: Giorgetti infatti vuole aspettare di avere i dati di maggio sul gettito dell’IVA ottenuto dalla vendita dei carburanti – più alto rispetto al solito, proprio per via dell’aumento dei prezzi – per capire le risorse finanziarie disponibili. Questi dati saranno disponibili soltanto nel corso di sabato, ha detto Giorgetti.
Al momento lo sconto per la benzina vale 5 centesimi al litro, quello sul gasolio 10. Questo regime è in vigore da fine maggio ed è costato circa mezzo miliardo di euro. I prezzi dei carburanti sono aumentati ormai da marzo per via della guerra in Medio Oriente e della conseguente chiusura dello stretto di Hormuz.
Dall’inizio della guerra il governo ha speso poco meno di 2 miliardi per sussidiare l’acquisto di carburante: una cifra ingente, che non può sostenere a lungo. Anche per questo sta valutando di applicare le cosiddette accise mobili, un meccanismo in uso dal 2008 nei periodi in cui il carburante costa di più.
Quando i prezzi dei carburanti aumentano, lo Stato incassa più IVA, che si paga in percentuale. Quando attiva le “accise mobili”, si impegna a utilizzare il maggior gettito ottenuto dalla vendita in un certo periodo per abbassare le accise nel periodo successivo. Il meccanismo si chiama appunto “accise mobili” perché la riduzione non è una cifra fissa, ma dipende dalle entrate legate all’IVA sui carburanti.
I dati che Giorgetti attende, insomma, permetteranno di capire l’entità delle risorse disponibili per applicare un nuovo sconto nelle prossime settimane.
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