La manifestazione al Brennero sta causando meno problemi del previsto

In Austria oltre duemila persone hanno occupato l’autostrada, che era comunque già stata chiusa al traffico anche in Italia

Manifestanti sull'autostrada del Brennero in Austria, 30 maggio 2026 (ANSA/ARIANNA BURATO)
Manifestanti sull'autostrada del Brennero in Austria, 30 maggio 2026 (ANSA/ARIANNA BURATO)
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Intorno alle 13 all’altezza del comune austriaco di Matrei am Brenner, una quindicina di chilometri a nord del confine con l’Italia, le persone hanno iniziato a occupare l’autostrada A13 per protestare contro il traffico eccessivo al passo del Brennero. Secondo i giornali austriaci alla manifestazione ambientalista, in programma da diverse settimane, stanno partecipando circa duemila persone: in questo momento stanno camminando sulla carreggiata verso nord con la banda cittadina, sventolando cartelli con scritte che tra le varie cose chiedono la tutela della salute delle persone.

Non ci sono automobili né camion. Sia le autorità austriache che quelle italiane avevano deciso di chiudere l’autostrada del Brennero per quasi tutta la giornata di sabato: sull’A22, il tratto italiano, il traffico è stato interrotto per tutti i mezzi alle 10:30 da Vipiteno, in provincia di Bolzano, e la circolazione potrà riprendere dopo le 20; sull’A13 il blocco – dal passo del Brennero fino al casello di Schönberg, distante circa 30 chilometri – è iniziato alle 11 (alle 9 per i mezzi pesanti) e finirà dopo le 19.

Nonostante le molte preoccupazioni per le possibili ripercussioni sul traffico, finora la situazione è più tranquilla del previsto. «Evidentemente hanno funzionato le informazioni preventive, gli automobilisti hanno deciso di anticipare o posticipare le partenze», ha detto all’ANSA la comandante della polizia stradale di Bolzano, Katia Grenga. Venerdì in effetti sono state segnalate lunghe code in Austria nel traffico diretto verso l’Italia: al momento non ci sono criticità particolari né sul versante austriaco dell’autostrada né su quello italiano.

Il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha parlato di «una situazione del tutto straordinaria»: «Le immagini di tratti autostradali quasi privi di traffico sono qualcosa che non si vedeva dai tempi del Covid».

L’autostrada A13 completamente vuota dopo Gries am Brenner, in Austria, 30 maggio 2026 (Peter Kneffel/dpa/ANSA)

Per evitare problemi di circolazione sia le autorità austriache che quelle altoatesine avevano consigliato nei giorni scorsi di viaggiare con i mezzi pubblici. Sabato mattina presto però la circolazione dei treni sulla linea tra Verona e Bolzano è stata interrotta per un paio d’ore, e poi è rimasta a lungo rallentata con ritardi di oltre 100 minuti, per via di un danno alla rete elettrica tra due comuni veronesi, Dolcè e Peri, che secondo Trenitalia è stato causato intenzionalmente. Stando a quanto emerso finora, sarebbero state incendiate le centraline elettriche su quel tratto della linea. La questura di Verona sta cercando di ricostruire cosa è successo: l’ANSA scrive, in base a informazioni raccolte dalla polizia, che si ipotizza che il danno possa essere collegato ai movimenti ambientalisti più radicali. Non vengono dati elementi a sostegno di questa tesi.

Per garantire l’ordine pubblico durante la manifestazione, il Tirolo – la regione austriaca di là del confine – ha impiegato 220 agenti di polizia e ha coinvolto molti volontari della Protezione civile. Il governatore del Tirolo, Anton Mattle, ha confermato il suo sostegno ai manifestanti e ha detto di avere inviato le loro richieste a Vienna, Berlino, Roma e Bruxelles (cioè rispettivamente ai governi dei paesi coinvolti e alle istituzioni europee). La manifestazione era stata organizzata per protestare contro l’impatto del traffico dei moltissimi mezzi pesanti che percorrono ogni giorno quell’autostrada: gli organizzatori, tra cui il sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, vorrebbero tutelare in particolare la salute di chi vive nella Wipptal, la valle a cavallo tra il Tirolo e l’Alto Adige. Chiedono tra le varie cose interventi per diminuire l’impatto acustico del traffico e un aumento dei pedaggi.

Il tratto dell’autostrada austriaca A13, che va dal Brennero a Innsbruck proseguendo l’A22 italiana, è molto frequentato dai camion delle aziende italiane, perché è la strada più breve che collega l’Italia alla Germania, il paese con cui l’Italia ha il maggiore scambio commerciale. Da anni l’Austria ha imposto limitazioni alla circolazione soprattutto per i camion, dicendo che sono necessarie per ridurre le emissioni di gas di scarico e mantenere la qualità dell’aria all’interno dei margini fissati dalle regole dell’Unione Europea. Le associazioni di categoria dei trasportatori e il governo italiano protestano da tempo contro queste limitazioni, che a loro dire penalizzano il commercio italiano.