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  • Venerdì 29 maggio 2026

La grande occasione per gli altri tennisti al Roland Garros

Senza Sinner e Alcaraz, possono vincere un torneo del Grande Slam per la prima volta; o per la venticinquesima, nel caso di Novak Djokovic

Novak Djokovic, 39 anni, festeggia "suonando il violino" dopo la vittoria contro Valentin Royer nel secondo turno (Sport News/Quality Sport Images/Getty Images)
Novak Djokovic, 39 anni, festeggia "suonando il violino" dopo la vittoria contro Valentin Royer nel secondo turno (Sport News/Quality Sport Images/Getty Images)
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Con l’inaspettata eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros, e con l’assenza per infortunio di Carlos Alcaraz, per la prima volta in quasi tre anni un tennista diverso da loro due vincerà un torneo del Grande Slam. L’ultima volta ci era riuscito Novak Djokovic agli US Open del 2023. Djokovic è anche l’unico tra i tennisti rimasti ad aver vinto uno Slam in passato; ne ha vinti 24, più di tutti gli altri.

Senza i due grandi favoriti, il torneo maschile è diventato improvvisamente aperto e imprevedibile, con tanti tennisti che potrebbero sfruttare l’occasione per vincere il torneo più importante della loro carriera, e Djokovic per vincere il 25esimo Slam.

Non sarà facile, comunque, per Djokovic, che prima del Roland Garros non aveva vinto alcuna partita sulla terra rossa nel 2026. Già oggi, venerdì pomeriggio, affronterà il 19enne brasiliano João Fonseca, del quale da un po’ si parla come di uno dei tennisti più promettenti del circuito. Dovesse passare il turno, agli ottavi di finale affronterebbe il vincente della partita tra Casper Ruud e Tommy Paul. Il norvegese Ruud, 27 anni, tra i tennisti rimasti è uno dei più forti sulla terra rossa, e uno dei possibili vincitori, a questo punto. Ha da poco giocato la finale agli Internazionali, perdendo contro Sinner, ed è arrivato per due volte in finale al Roland Garros, senza però riuscire a vincere nemmeno un set, contro Rafael Nadal nel 2022 e contro Djokovic nel 2023.

Gioca venerdì anche un altro formidabile 19enne, lo spagnolo Rafael Jodar, che negli ultimi mesi si sta facendo parecchio notare, e nel 2026 sulla terra rossa ha vinto 20 partite e ne ha perse solo 3. È difficile dire se già ora potrà competere per la vittoria di uno Slam, ma secondo molti esperti è uno dei candidati più credibili.

Il vero favorito sulla carta dovrebbe essere Alexander Zverev. È il numero 3 del ranking mondiale, ha giocato la finale al Roland Garros nel 2024, e in cinque degli ultimi sei tornei giocati è stato eliminato da Jannik Sinner. Senza il tennista italiano, e senza Alcaraz, ha la grande occasione di vincere finalmente uno Slam, dopo aver perso per tre volte su tre in finale (nel 2020 agli US Open e nel 2025 agli Australian Open le altre sconfitte). Zverev però è notoriamente un giocatore che fa fatica sotto pressione, e la consapevolezza di essere ora il favorito potrebbe giocare a suo sfavore.

Alexander Zverev, 29 anni, numero 3 del ranking mondiale (Mustafa Yalcin/Anadolu via Getty Images)

L’uscita di Sinner ha reso molto aperta soprattutto la parte alta del tabellone, perché Zverev, Djokovic, Ruud, Jodar, Fonseca, e pure Andrey Rublev sono tutti nella parte bassa: solo uno di loro potrà arrivare in finale. Dall’altra parte invece, dove c’era Sinner, ora non c’è un vero favorito. Il giocatore con il ranking più alto è il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 6 al mondo.

Ci sono un altro giovane spagnolo molto promettente, Martín Landaluce, che agli Internazionali è andato molto vicino alla semifinale, e il 17enne francese Moïse Kouamé, che ha già vinto due partite in questo Roland Garros e sta facendo molto parlare di sé in Francia.

Ci sono soprattutto i tre tennisti italiani rimasti. Matteo Berrettini giovedì ha battuto in tre set il francese Arthur Rinderknech sul campo centrale; Matteo Arnaldi ha vinto in modo convincente contro Stefanos Tsitsipas, un altro che giocò una finale al Roland Garros in passato; Flavio Cobolli ha il ranking migliore, visto che ha cominciato il torneo da numero 14 al mondo, ed è quello forse con più chances di andare avanti.

Flavio Cobolli, 22 anni (Shi Tang/Getty Images)

È già certo insomma che almeno uno dei due finalisti sarà un giocatore inatteso, e potrebbe benissimo non essere tra quelli nominati qui sopra, vista la grande incertezza. Anche per questo è un’occasione persa per Daniil Medvedev, che ha già vinto uno Slam (gli US Open del 2021), ma che ha confermato il suo pessimo rapporto con la terra rossa del Roland Garros, uscendo al primo turno del torneo per la settima volta; e per Lorenzo Musetti, che non sta nemmeno partecipando a causa di un infortunio, e che lo scorso anno era arrivato fino alle semifinali del torneo, perdendo poi contro Alcaraz.