Le unità di misura in Canada sono pazze
La temperatura dell'aria si esprime in °C, quella del forno in °F; l'altezza in piedi, la velocità in km/h; per dire quanto è lontana una città, poi, si contano le ore

Le unità di misura degli altri sembrano spesso bizzarre ed eccezionalmente scomode, soprattutto quelle locali antiche: dalla pertica lodigiana, circa 716 metri quadrati, alla peninkulma finlandese, la distanza da cui è possibile udire un cane abbaiare (circa 6 chilometri). In Canada è tutto il sistema di misurazione a essere singolare: non perché utilizzi unità insolite, ma perché combina due sistemi diversi, imperiale e metrico decimale, in modo incoerente e spiazzante per chi proviene da altri paesi.
Per misurare la temperatura dell’aria l’unità più comune è il grado Celsius. Ma nei contesti domestici è normale usare i gradi Fahrenheit: per indicare la temperatura dell’acqua della piscina, per esempio, e per quella del forno o di altri elettrodomestici da cucina. Per la massa si usano i chilogrammi, ma soltanto sulle etichette dei prodotti alimentari o se serve misurare cose molto pesanti: per tutte le altre si usano le libbre. Incluse le persone, che non riferirebbero mai il loro peso corporeo in chilogrammi.
Stessa cosa per l’altezza: quella delle persone non si misura in metri e centimetri, ma in piedi e pollici. E dopo una grandinata abbondante, per esempio, è normale sentir dire che ha lasciato un quarto di pollice di ghiaccio sul parabrezza. I piedi si usano anche per le superfici. Nel bricolage e nell’edilizia il listello più comune è il two by four (spesso due pollici e largo quattro). E le dimensioni delle case sono espresse in piedi quadrati, non in metri quadrati.
Per i volumi dipende: si usa il litro per tutto, incluso il prezzo del carburante, ma in cucina si usano le unità del sistema imperiale: cup (250 ml, un po’ di più dalla cup standard) e teaspoon (5 ml).

Una stazione di rifornimento a Vancouver, nella Columbia Britannica, il 6 maggio 2016 (Ben Nelms/Bloomberg/Getty Images)
Anche per le distanze dipende: generalmente si misurano in chilometri, anche sui cartelli stradali, ma quella dal lavoro di solito le persone la indicano in miglia. Se però si parla di un luogo da raggiungere, e quel luogo è molto lontano, la distanza si misura in ore di viaggio. In compenso la velocità è facile: si misura solo in chilometri orari.
La principale ragione di questo insieme confuso di misure è che il Canada ha formalmente adottato il sistema metrico decimale negli anni Settanta, ma in molti contesti quotidiani informali ha mantenuto il sistema imperiale anglosassone che era già in uso da più di un secolo. In pratica ha un sistema “ibrido”, ben chiaro a chi lo usa, nonostante sia così contorto che c’è un grafico su Reddit per spiegarlo. E un comico e youtuber tedesco, Mario Adrion, ci ha anche fatto uno sketch sopra.
Un primo tentativo di introdurre il sistema metrico in Canada risale al 1873, quando entrò in vigore una legge sui pesi e sulle misure che riconosceva legalmente tutte le transazioni che usavano unità metriche. Il sistema imperiale anglosassone continuò però a essere largamente dominante, fino agli anni Sessanta del Novecento, quando il progresso tecnologico e l’espansione del commercio mondiale resero più stringente la necessità di adattarsi a un sistema di misurazione più internazionale.
Gli ospedali furono tra i primi istituti ad adottare autonomamente il sistema metrico decimale: amministrazioni e associazioni del settore medico e sanitario citarono come motivo principale l’ampio utilizzo scientifico del sistema metrico e la sua maggiore precisione nel dosaggio dei farmaci. Il governo progressista guidato dal primo ministro Pierre Trudeau (padre di Justin Trudeau) avviò poi nel 1970 un processo più esteso e sistematico di passaggio dal sistema imperiale a quello metrico, istituendo una commissione specifica nel 1971.
Alcuni prodotti mostrano ancora oggi i segni di quel passaggio: in Canada il burro è venduto in panetti da 453,59 grammi, che non avrebbe tanto senso se non fosse altro che la conversione di una libbra. Anche i cartelli stradali furono resi metrici, e i limiti di velocità passarono da miglia orarie a km/h. I distributori di benzina passarono dai galloni ai litri.

Un cartello stradale vicino al confine con gli Stati Uniti, in Québec, negli anni Settanta, con la scritta «Pensa in metrico – 1 miglio = 1,6 chilometri» (Owen Franken/Corbis via Getty Images)
Fu un passaggio complicato fin da subito. Il 31 marzo 1975 la commissione istituita da Trudeau fece pubblicare su oltre 100 giornali canadesi un’inserzione pubblicitaria con lo slogan «Dite addio a Fahrenheit», per annunciare che dal giorno successivo le temperature sarebbero state misurate in gradi Celsius. La campagna sosteneva che passare al sistema metrico avrebbe reso le misurazioni più logiche, dato che la maggior parte del mondo lo utilizzava. Moltissimi canadesi pensarono fosse un pesce d’aprile in anticipo di un giorno.
La coesistenza di fatto e spesso la confusione tra i due sistemi portarono anche a un incidente clamoroso, molto citato, per fortuna senza morti né feriti. Il 23 luglio 1983, sul volo Air Canada 143 da Montréal a Edmonton, l’aereo restò senza carburante. A causa di un malfunzionamento nella strumentazione a bordo, l’equipaggio aveva dovuto calcolare manualmente la quantità di cherosene necessario per arrivare a destinazione.
Aveva però fatto male i calcoli, prima del rifornimento: aveva interpretato la densità del carburante in libbre per litro invece che in chilogrammi per litro. I piloti credevano quindi di avere nei serbatoi circa il doppio del carburante rispetto a quello effettivo. Dovettero fare un atterraggio di emergenza nella provincia di Manitoba, a motori ormai completamente spenti.
Il passaggio al sistema metrico è considerata un’operazione incompiuta, ma secondo alcuni sondaggi a due terzi dei canadesi il sistema misto non crea alcun problema. L’87 per cento utilizza normalmente i gradi Celsius per misurare la temperatura dell’aria, e il 91 per cento usa piedi e libbre anziché centimetri e chilogrammi.

Un termometro esterno segna -11 gradi Celsius a Toronto, in Canada, a gennaio del 2025 (Mert Alper Dervis/Anadolu/Getty Images)
«Il grande segreto che tutti i canadesi conoscono è che la gente continua a fare la spesa e a pesare i propri acquisti principalmente con le misure imperiali», scrisse nel 2021 sul Wall Street Journal l’economista Walter Block, che ha doppia cittadinanza, statunitense e canadese. Sul perché il governo abbia cercato di imporre il sistema metrico decimale fin dagli anni Settanta, nonostante le resistenze popolari, in effetti una possibile risposta è che molti dei partner commerciali internazionali del Canada utilizzavano il sistema metrico e i grossisti dovevano adeguarsi.
Un’altra possibile risposta, secondo Block, è che forse il Canada sperava in questo modo di persuadere a passare al sistema metrico gli Stati Uniti, che rappresentano la maggior parte del commercio internazionale del paese. È anche il motivo per cui molti elettrodomestici utilizzati in Canada riportano misure del sistema imperiale.
Quanto alle distanze misurate in tempo di guida, la ragione principale è pratica e geografica. La rete stradale canadese non è uniforme: su una superficie di circa 10 milioni di chilometri quadrati si alternano autostrade veloci e strade a singola corsia tra laghi e foreste. Esprimere le distanze in chilometri può essere molto poco significativo: 300 chilometri potrebbero essere due ore o cinque, a seconda dei casi.
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