Anche il comune di Reggio Emilia aspetta ancora spiegazioni sull’Hellwatt festival

Nel frattempo sono stati venduti meno biglietti del previsto, al punto che si parla di un possibile rinvio del concerto di Travis Scott

Il Campovolo di Reggio Emilia durante un concerto di LIgabue nel 2015
Il Campovolo di Reggio Emilia durante un concerto di Ligabue nel 2015 (ANSA/GIORGIO BENVENUTI)
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Il comune di Reggio Emilia ha chiesto in via informale agli organizzatori del festival conosciuto in precedenza come Hellwatt di spiegare pubblicamente a che punto è l’organizzazione del grande evento in programma a luglio al Campovolo, con concerti di Travis Scott, Kanye West e una quindicina di altri artisti internazionali. A poche settimane dall’inizio l’organizzazione è ancora confusa: alcuni concerti potrebbero essere spostati in un’area più piccola perché sono stati venduti meno biglietti del previsto, e circolano voci insistenti sul possibile rinvio del concerto di Travis Scott al 2027.

Il comune si è mosso anche in risposta alle pressioni dell’opposizione, che ha trasformato in un caso politico le settimane di confusione attorno all’organizzazione, già raccontate dal Post. Il festival, intanto, ha cambiato nome: ora si chiama Summer Shows, dopo che il controverso direttore artistico estromesso a inizio maggio, Victor Yari Milani, aveva rivendicato la proprietà del marchio Hellwatt e avviato una causa per bloccare l’evento.

I concerti sono in programma al Campovolo, l’area vicino all’aeroporto di Reggio Emilia che oggi si chiama RCF Arena, gestita dalla società C.Volo. In cinque serate distribuite su tre fine settimana, dal 4 al 18 luglio, dovrebbero salire sul palco rapper, cantanti e dj di fama mondiale tra cui Kanye West, che a Reggio Emilia potrebbe tenere uno dei pochi concerti europei dopo le cancellazioni di diverse date per via delle dichiarazioni filonaziste e antisemite fatte negli ultimi anni.

I dubbi sull’organizzazione riguardavano soprattutto Milani, alla prima esperienza in un evento di queste dimensioni e sconosciuto agli operatori del settore. All’inizio di maggio C.Volo lo ha allontanato, accusandolo di una gestione approssimativa, di comunicazioni contraddittorie sulla vendita dei biglietti e di un aumento sensibile dei costi. La società ha presentato l’allontanamento di Milani e la riorganizzazione del festival come una prima risposta ai dubbi, e ha annunciato che entro pochi giorni avrebbe convocato una conferenza stampa per dare certezze sui concerti. A oggi la conferenza stampa non c’è stata e le rassicurazioni pubbliche sono state poche.

L’opposizione a Reggio Emilia ha chiesto la convocazione di una commissione speciale per fare domande ai responsabili di C.Volo e sentire il sindaco Marco Massari, la polizia locale, i sindacati e le associazioni di categoria. I consiglieri sostengono che l’evento non possa essere considerato una questione di competenza di privati, come aveva detto nelle scorse settimane il sindaco. Una richiesta simile, sulla trasparenza dei costi e sulle misure di sicurezza, era arrivata dalla Cisl.

L’opposizione vuole sapere chi ha la responsabilità di produzione, sicurezza e biglietteria, e se i contratti con gli artisti sono confermati. Chiede anche quanti biglietti siano stati venduti per ciascuna data, chi sono gli sponsor, quanto è stato speso finora e chi ha pagato. Una delle domande riguarda le ragioni dell’ingaggio e dell’allontanamento di Milani.

Del concerto di Kanye West si è invece discusso a lungo lunedì in consiglio comunale per via di un ordine del giorno presentato da Giovanni Tarquini, già candidato sindaco alle ultime elezioni con una lista civica. L’ordine del giorno, approvato con 17 voti favorevoli e 5 contrari, richiamava un’interrogazione parlamentare di Carlo Calenda, che ha chiesto al ministero dell’Interno di vietare il concerto di Kanye West a causa delle dichiarazioni antisemite.

«La cultura dell’odio e della discriminazione non appartiene a questa città», ha detto Tarquini. «Inoltre, come ribadito dallo stesso senatore, si profila un’ipotesi di reato: inneggiare a Hitler e diffondere messaggi antisemiti davanti a tanta gente è proibito dalla nostra legge». Durante la discussione, il vicesindaco Lanfranco De Franco ha detto che non spetta al comune negare il visto di ingresso a Kanye West.

La nuova organizzazione del festival nei giorni scorsi ha confermato che il concerto di West si farà, ma ci sono dubbi anche su quello di Travis Scott, che dovrebbe tenersi la sera prima. La Gazzetta di Reggio dice che per quella sera sono stati venduti molti meno biglietti del previsto, circa 20mila, e ci sono poi delle questioni logistiche molto complesse da risolvere legate all’afflusso e al deflusso di decine di migliaia di persone per due concerti a 24 ore di distanza. Dopo il concerto di Scott peraltro è teoricamente previsto anche un after party di diverse ore, che ridurrebbe ulteriormente il tempo per preparare Campovolo al concerto di West.

Le richieste pressanti dell’opposizione hanno convinto il comune a insistere nei confronti di C.Volo, chiamata a dare spiegazioni pubbliche entro la fine del mese per evitare di arrivare alla commissione speciale con dubbi irrisolti. A meno di due mesi dall’inizio del festival, al comune non risulta che sia stato presentato un piano di sicurezza, e in prefettura non è ancora stato convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.