Meloni pretende delle scuse dal governo israeliano
Lo ha detto in un comunicato molto duro in cui definisce «inaccettabili» le immagini del maltrattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla in Israele

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno definito «inaccettabili» le immagini pubblicate dal ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, che mostrano il trattamento brutale a cui le autorità israeliane stanno sottoponendo gli attivisti della Global Sumud Flotilla trattenuti in Israele.
Meloni, che verso il governo israeliano ha avuto spesso un atteggiamento accondiscendente e che solo di recente ha iniziato a prendere posizioni più nette, ha usato parole eccezionalmente dure:
Le immagini del Ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona.
Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti.
L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano.
Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.
Nella prassi diplomatica convocare un ambasciatore è un gesto forte, a cui i paesi ricorrono quando vogliono protestare per qualcosa. Con Israele, l’Italia è la terza volta che lo fa nel giro di pochissimo tempo: era successo a gennaio, dopo che alcuni Carabinieri in servizio in Cisgiordania avevano denunciato abusi da parte di un cittadino israeliano, e a fine marzo, quando le autorità israeliane avevano vietato al cardinale Pierbattista Pizzaballa di celebrare la messa di Pasqua a Gerusalemme.
Nonostante questi episodi, l’atteggiamento di Meloni verso il governo israeliano resta ambiguo. In linea con le posizioni degli altri paesi europei, negli ultimi mesi ha espresso posizioni più critiche, dopo quasi tre anni di assedio nella Striscia di Gaza e dopo i pesantissimi bombardamenti sul Libano durante la guerra in Medio Oriente e la successiva invasione.
Tuttavia, l’Italia resta tra i paesi che si oppongono alle sanzioni europee contro Israele, si è astenuta in diverse importanti votazioni alle Nazioni Unite in favore della Palestina e in Europa ha votato contro alla revisione di un trattato che regola i rapporti tra Israele e Unione Europea, nonostante fosse un gesto simbolico con poche conseguenze immediate. Anche sul riconoscimento dello stato palestinese aveva preso tempo.
Di fatto finora Meloni ha preso posizioni dure e nette soprattutto su casi che hanno riguardato direttamente cittadini italiani o questioni che avrebbero potuto generare un danno d’immagine nell’opinione pubblica italiana, come nel caso della Flotilla.
Tra gli attivisti fermati in acque internazionali e ora trattenuti nel porto di Ashdod, in Israele, ci sono infatti anche diversi italiani. Tra loro ci sono il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovano. Dal video pubblicato da Ben Gvir emergono chiaramente gli abusi a cui sono sottoposti dalle autorità israeliane, oltre all’atteggiamento sprezzante del ministro.
Si vede una persona trascinata a terra, file di persone ammanettate e inginocchiate con la fronte al pavimento, si sentono gli altoparlanti che trasmettono l’inno di Israele mentre le persone vengono tenute faccia al suolo e mani dietro alla schiena. Si vede anche una persona bendata.
Nel video Ben Gvir dice: «Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare»: poi sventola la bandiera israeliana. Il ministro è uno dei più estremisti nel governo di Benjamin Netanyahu, e in passato si è reso spesso protagonista di provocazioni simili, alimentate da una retorica ultranazionalista.
– Leggi anche: Il video del ministro israeliano Ben Gvir tra gli attivisti della Flotilla legati e inginocchiati


