La marina israeliana ha intercettato di nuovo almeno 32 barche della Flotilla, questa volta al largo di Cipro

La marina israeliana ha bloccato di nuovo la spedizione della Global Sumud Flotilla. Finora almeno 32 barche sono state intercettate in acque internazionali al largo di Cipro e diverse persone a bordo sono state arrestate: non si sa ancora quante con esattezza, ma tra loro ci sono anche 13 italiani. Maria Elena Delia, portavoce del gruppo italiano, dice che la marina israeliana potrebbe portarli ad Ashdod, in Israele, ma ancora non è sicuro.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere di avere chiesto a Israele di tutelare l’incolumità degli italiani trattenuti e di liberarli. L’intercettazione è iniziata lunedì mattina, e per la prima volta è avvenuta durante il giorno: due navi militari e vari gommoni si sono avvicinati alle barche della Flotilla, e poi è iniziato l’abbordaggio.
Nel frattempo a Milano e a Bologna ci sono stati cortei in sostegno della missione, e un altro corteo è partito a Roma in piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, poco prima delle 19.
La spedizione, composta da 53 barche, era ripartita il 14 maggio dal porto di Marmaris, in Turchia, per tentare di nuovo di raggiungere la Striscia di Gaza e rompere il blocco navale imposto da Israele. Sulle barche ci sono circa 500 attivisti e attiviste provenienti da oltre 40 paesi diversi, tra cui l’Italia. Erano ferme in Turchia da alcuni giorni, dove si erano spostate dopo che il 29 aprile la marina israeliana aveva intercettato e bloccato la missione al largo di Creta, in acque internazionali.
Durante quell’operazione la marina israeliana aveva danneggiato alcune barche, detenuto oltre 175 persone per una notte su una nave militare prima di liberarle a Creta, e portato in un carcere israeliano due attivisti, Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, accusandoli rispettivamente di attività illegali e di appartenenza a un gruppo terroristico. I due erano stati liberati il 10 maggio dopo dieci giorni di detenzione, durante la quale hanno detto di avere subìto maltrattamenti e abusi psicologici. Per l’abbordaggio del 29 aprile e il trattenimento degli attivisti la procura di Roma ha aperto un’indagine per sequestro di persona.


