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  • Giovedì 14 maggio 2026

In Francia gli automobilisti devono fare attenzione ai cervi ubriachi

Quando mangiano frutti fermentati alcuni animali possono avere comportamenti imprevedibili, ma a loro non si può ritirare la patente

Un cervo a Nara, Giappone, 27 luglio 2025 (Alfredo Martinez/Getty Images)
Un cervo a Nara, Giappone, 27 luglio 2025 (Alfredo Martinez/Getty Images)
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La polizia del dipartimento francese di Saona e Loira, nella parte orientale della Francia, ha diffuso un messaggio simpatico e insolito sulla sua pagina Facebook. Ha detto agli automobilisti di fare più attenzione del solito agli animali selvatici perché in questo periodo alcuni di loro potrebbero essere “ubriachi” per il consumo di frutti fermentati o vegetali in decomposizione, all’interno dei quali può svilupparsi naturalmente dell’alcol.

Il consumo di questi alimenti può alterare lo stato psicofisico degli animali proprio come succede con gli umani, portandoli ad avere comportamenti imprevedibili e pericolosi per chi si trova in auto. Al messaggio è stato incluso come esempio il video di quello che viene definito un «utente della strada», probabilmente un capriolo, che ruota ripetutamente su se stesso fino a che non cade per terra, e ha poi difficoltà ad alzarsi (la polizia ha detto di aver trovato il video su internet e di non conoscerne l’origine).

Il messaggio dice che la condizione di “ubriacatura” aumenta il rischio che gli animali attraversino improvvisamente la strada, si fermino sulla carreggiata, e si muovano in modo scoordinato. Caprioli, cervi e altri animali simili sono particolarmente rischiosi da ubriachi perché sono piuttosto grossi e relativamente diffusi. La polizia ha quindi invitato gli automobilisti a fare più attenzione del solito, specialmente in zona boschive, dove potrebbe essere più probabile incontrare degli animali. La parte finale del messaggio dice: «Se Bambi sta esagerando con l’aperitivo nel bosco, forse non è il caso di guidare come se la strada fosse completamente vostra».

Secondo alcuni studi l’alcol viene assunto dalla maggior parte degli animali che si nutrono di frutta e nettare. Se e quanto siano in grado di “reggere” l’alcol senza ubriacarsi però è difficile da osservare e verificare, e in ogni caso dipende da diversi fattori, fra cui la massa corporea, come nel caso degli esseri umani: a parità di alcol assunto gli animali più grandi subiscono l’effetto inebriante meno di altri.

Per metabolizzare l’etanolo (il tipo di alcol presente nelle bevande consumate dalle persone) serve un enzima prodotto da un gene che non tutte le specie possiedono. Gli umani ovviamente sono fra quelle che ce l’hanno, ma cani, mucche ed elefanti, fra gli altri, ne sono privi. Per loro il consumo anche di piccole quantità di alcol può essere molto pericoloso e anche fatale.

– Leggi anche: Gli animali possono ubriacarsi?