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  • Lunedì 11 maggio 2026

I passeggeri della Hondius stanno tornando a casa

Un cittadino statunitense e una francese sono risultati positivi all'hantavirus: le operazioni di evacuazione dovrebbero finire lunedì

Alcuni passeggeri della Hondius sul bus per raggiungere l'aeroporto di Tenerife Sud, 10 maggio 2026 (AP/Manu Fernandez)
Alcuni passeggeri della Hondius sul bus per raggiungere l'aeroporto di Tenerife Sud, 10 maggio 2026 (AP/Manu Fernandez)
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I passeggeri scesi dalla Hondius, la nave da crociera sulla quale sono state scoperte diverse infezioni da hantavirus, hanno iniziato a raggiungere i propri paesi di origine sui voli organizzati dai rispettivi stati. Uno dei 17 passeggeri statunitensi evacuati è risultato positivo al virus, ma è asintomatico; un altro ha sintomi lievi. Una donna francese è risultata positiva, con gravi sintomi. La ministra della Salute francese Stéphanie Rist ha detto che è stata ricoverata in un centro per le malattie infettive. Gli altri quattro passeggeri francesi sono stati messi in isolamento.

La Hondius è ancorata al largo del porto di Granadilla a Tenerife, isola delle Canarie, da domenica mattina. Le operazioni di evacuazione dovrebbero concludersi lunedì.

Finora sono rientrati nei rispettivi paesi 14 passeggeri spagnoli, atterrati vicino a Madrid e ricoverati in un ospedale militare; 26 nederlandesi, arrivati nell’aeroporto di Eindhoven e portati nelle loro case, dove trascorreranno un periodo di quarantena di 6 settimane; 20 britannici, giunti a Manchester e trasferiti all’ospedale Arrowe Park di Wirral, nel nord ovest dell’Inghilterra, dove rimarranno in isolamento per 72 ore.

Sono rientrati anche 2 irlandesi, 4 canadesi e 3 turchi. Un cittadino giapponese che si trovava a bordo della Hondius è stato invece portato nel Regno Unito, dove resterà sotto osservazione delle autorità sanitarie locali per un massimo di 45 giorni.

Un passeggero spagnolo viene disinfettato all’aeroporto di Tenerife Sud, prima di salire sull’aereo (AP)

L’aereo che trasporta i 17 passeggeri statunitensi dovrebbe atterrare a Omaha, in Nebraska, lunedì mattina. Sedici di loro saranno trasferiti alla facoltà di Medicina dell’Università del Nebraska per la quarantena, mentre il passeggero risultato positivo sarà ricoverato nell’unità di biocontenimento della stessa università (una struttura clinica ad alta sicurezza progettata per isolare e trattare pazienti affetti da malattie contagiose).

Lunedì dovrebbe arrivare a Tenerife un aereo australiano che trasporterà anche cittadini della Nuova Zelanda e di alcuni paesi asiatici (che non sono stati specificati dal governo spagnolo). Secondo il ministro della Sanità spagnolo Javier Padilla, a bordo della Hondius rimangono meno di 60 persone.

Le procedure di evacuazione, iniziate domenica mattina, sono abbastanza complesse. I passeggeri vengono controllati dalle autorità sanitarie spagnole per escludere la presenza di sintomi. Successivamente, vengono trasferiti a terra con piccole imbarcazioni, in gruppi suddivisi per nazionalità.

Una volta sbarcati, vengono fatti salire su autobus militari che li accompagnano direttamente alla pista del vicino aeroporto di Tenerife Sud, a circa dieci minuti di distanza.

I passeggeri nederlandesi evacuati dalla nave da crociera Hondius arrivano all’aeroporto di Eindhoven, nei Paesi Bassi, 10 maggio 2026 (AP/Peter Dejong)

La gestione dell’evacuazione della nave è stata pensata per limitare il più possibile la sua permanenza e quella dei passeggeri in Spagna, anche a causa delle proteste della popolazione e dei politici locali. La Hondius non ha neanche attraccato, ma si è fermata in mezzo alle acque del porto: quando l’evacuazione sarà completata, una trentina di membri dell’equipaggio rimarrà a bordo per portare la nave nei Paesi Bassi, dove è registrata, affinché sia disinfettata.

In tutto otto persone sono state male, e per sei di loro è stata accertata l’infezione da hantavirus. I morti sono tre: per due di loro l’infezione è considerata la causa certa, per l’altra quella probabile.

L’OMS ha detto che il rischio per le persone a bordo è di livello moderato e quello per la popolazione mondiale è di livello basso, e ha raccomandato una quarantena di 42 giorni per tutte le persone che si trovavano a bordo della Hondius. Il suo direttore, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Tenerife per seguire le operazioni e sabato aveva scritto una lettera per rassicurare gli abitanti dell’isola (che sono circa 960mila), ribadendo che i rischi per la salute pubblica sono bassi.

Il virus in questione è un tipo di hantavirus particolarmente aggressivo, il virus Andes. Può causare sintomi molto gravi, e circa il 40 per cento delle persone che vengono infettate muore. In generale gli hantavirus non si trasmettono da persona a persona, ma solamente in seguito al contatto con feci, urine e saliva dei roditori infetti. Da tempo si discute però sulla possibilità che nel caso di alcuni hantavirus ci possano essere contagi diretti tra persone e il virus Andes ricade tra questi.

– Leggi anche: Quanto dobbiamo preoccuparci del focolaio da hantavirus