I libri dentro la stagione di “Una mattina” sul 1944
Una brevissima e non esaustiva bibliografia, fra libri ormai introvabili e altri (fortunatamente) ristampati da poco

Per scrivere la nuova stagione del podcast Una mattina, che cerca di raccontare per bene la Resistenza italiana, è stata necessaria una lunga fase di ricerca. Esattamente come per la prima stagione, solo una parte dei libri e dei materiali consultati è stata citata esplicitamente nelle cinque puntate dedicate al 1944 (che si possono ascoltare qui).
Per conoscere il contesto storico e i principali sviluppi della Resistenza sono disponibili diversi manuali storici. Per Una mattina sono stati utilizzati soprattutto Storia della Resistenza di Marcello Flores e Mimmo Franzinelli, uscito nel 2019 per Laterza; Storia della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945 dello stesso Franzinelli, sempre per Laterza; Storia della Resistenza in Italia di Santo Peli, uscito per Einaudi; e della stessa casa editrice il gigantesco Dizionario della Resistenza in due volumi. Per un inquadramento critico di varie fasi e aspetti della Resistenza, rimane imprescindibile Una guerra civile di Claudio Pavone, pubblicato da Bollati Boringhieri.
Per questa stagione sono state utilissime anche diverse autobiografie di partigiane e partigiani: su tutte la raccolta Compagne messa insieme da Bianca Guidetti Serra e recentemente ristampata da Einaudi, Banditi di Pietro Chiodi, Linea Gotica di Cristoforo Moscioni Negri, Guerra in Val d’Orcia di Iris Origo, Uomini sui monti di Mario De Micheli, Guerra partigiana di Dante Livio Bianco. L’autobiografia di Stuart Hood Pebbles from My Skull, citata nell’introduzione della prima puntata, non è mai stata tradotta in italiano e oggi si trova quasi solo in formato ebook.

Una pagina del libro “La battaglia di Valibona” di Michele Di Sabato, dall’archivio della Fondazione CDSE di Vaiano (Jacopo Dani/Il Post)
Le brevi lettere lette a metà della seconda puntata sono tratte da Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, oltre che da alcune testimonianze raccolte dal Museo-Monumento al deportato di Carpi.
Per raccontare i movimenti militari e le stragi di civili lungo la Linea Gotica, cioè le fortificazioni costruite dai nazisti sull’Appennino tosco-emiliano, sono stati preziosissimi Linea Gotica: l’attacco, agosto-ottobre 1944 di Massimo Turchi, ma anche Guerra in Appennino di Stefano Ardito e Vittime e carnefici: le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale di Daniele Susini. Oltre ovviamente a sopralluoghi nei luoghi delle stragi compiute da nazisti e fascisti, e sulla vecchia linea del fronte.
Sull’attacco di via Rasella, a Roma, le testimonianze più attendibili si trovano dentro a Con cuore di donna di Carla Capponi e Operazione via Rasella: verità e menzogne di Rosario Bentivegna e Cesare De Simone. Vale la pena citare anche un breve ma accuratissimo podcast: Via Rasella nei media sudtirolesi, di Lorenzo Vianini per Radio Tandem. Sulla strage delle Fosse Ardeatine, il libro di riferimento rimane L’ordine è già stato eseguito di Alessandro Portelli.
Per quanto riguarda la Brigata Maiella, la banda partigiana che agiva in collaborazione con l’esercito britannico, c’è moltissimo materiale sul sito della Fondazione Brigata Maiella. Per approfondire, ci sono Storia della Brigata Maiella di Nicola Troilo e la recente raccolta di saggi La Brigata Maiella messi insieme da Edoardo Puglielli.
Sulle repubbliche partigiane il libro più completo l’ha pubblicato qualche anno fa la storica Nunzia Augeri – la cui voce si può ascoltare nella terza e quarta puntata – e si intitola L’estate della libertà. Più datati, ma comunque preziosi, sono stati Le repubbliche partigiane di Carlo Vallauri e Una repubblica partigiana: Ossola 10 settembre-23 ottobre 1944 di Giorgio Bocca.
Il libro più completo sulle radio clandestine gestite dagli Alleati l’ha pubblicato Gioachino Lanotte, si intitola Il quarto fronte. Sull’esperienza di Radio Cora, raccontata nella quarta puntata, c’è il libro Radio Cora di piazza d’Azeglio e altre due radio clandestine di Gilda Larocca, la persona che la gestì direttamente.
A proposito di Radio Londra, i libri in circolazione sono pochissimi: in alcune biblioteche pubbliche si trova ancora Radio Londra: 1939-1945 di Maura Piccialuti Caprioli.
Per le stragi di Monte Sole e di Sant’Anna di Stazzema ci sono una marea di testimonianze scritte e ricordi: i libri in cui sono sistematizzate meglio sono rispettivamente Marzabotto parla di Renato Giorgi e Sant’Anna di Stazzema: memorie di guerra, culture di pace di Caterina Di Pasquale.
Il libro di Carlo Greppi Il buon tedesco ruota intorno alla storia di Rudolf Jacobs ma raccoglie diverse altre testimonianze di soldati nazisti che disertarono e si unirono alla Resistenza italiana.
Anche per la seconda stagione di Una mattina, poi, è stato preziosissimo il fondo “La mia guerra”, che contiene 5.627 lettere ricevute nel 1990 dall’omonima trasmissione Rai, in cui veniva sollecitato l’invio di racconti sull’ultima fase della Seconda guerra mondiale. Il fondo è conservato nella sede dell’Istituto Parri, a Milano.
Online si trovano inoltre innumerevoli materiali audio e video d’epoca, oppure interviste raccolte a singoli partigiani e partigiane: sarebbe impossibile elencarle tutte. L’Archivio Luce per esempio ha un ricchissimo canale ufficiale su YouTube.
Sempre su YouTube sono disponibili documentari dell’epoca ormai introvabili altrove, come un racconto in diretta dell’arrivo dei partigiani a Firenze girato dalla troupe del fotografo Victor de Sanctis. RaiPlay ha una sezione aggiornata con documentari, film e serie tv sulla Resistenza. L’ANPI e l’Istituto Parri curano da anni un archivio di interviste in video a partigiani e partigiane confluito nel sito Noi, Partigiani: sul Post abbiamo raccontato il progetto in un articolo, qui.



