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  • Mercoledì 6 maggio 2026

La nave da crociera in cui è in corso un’infezione da hantavirus è partita per le Canarie

Intanto l'OMS ha confermato che tre persone sono state contagiate con una variante che, secondo alcuni studi, potrebbe trasmettersi tra umani

La nave MV Hondius, in cui è in corso l'infezione, ancorata al largo di Capo Verde, il 5 maggio del 2026 (AP Photo/Arilson Almeida)
La nave MV Hondius, in cui è in corso l'infezione, ancorata al largo di Capo Verde, il 5 maggio del 2026 (AP Photo/Arilson Almeida)
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La nave da crociera Hondius, a bordo della quale è in corso un’infezione da hantavirus, è salpata dal porto di Praia, capitale di Capo Verde, un arcipelago nell’oceano Atlantico a ovest del Senegal: è diretta al porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, un’isola spagnola dell’arcipelago delle Canarie. Dovrebbe arrivare domenica mattina.

Mercoledì il ministero della Salute spagnolo aveva fatto sapere di essersi accordato con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per far attraccare la nave in territorio spagnolo, e per la precisione alle Canarie appunto, che si trovano di fronte al Marocco e quindi abbastanza vicine a Capo Verde.

Aveva però ricevuto grosse critiche dalle amministrazioni locali. In particolare si era opposto Fernando Clavijo, il presidente delle Canarie, di centrodestra e in opposizione al governo del primo ministro Pedro Sánchez. Clavijo aveva detto di non essere stato consultato sulla decisione e che il governo nazionale non gli aveva fornito «informazioni sufficienti a mantenere un clima di calma». Aveva chiesto che la nave rimanesse a Capo Verde o che venisse portata nei Paesi Bassi, dove è registrata.

L’OMS aveva spiegato che le Canarie sono il luogo più vicino con le strutture necessarie per mettere in atto il protocollo previsto in questi casi. Il governo spagnolo aveva risposto di non potersi opporre a una richiesta dell’OMS e dell’Unione Europea, anche perché a bordo ci sono 14 passeggeri spagnoli, e di dover accogliere la nave «in conformità con il diritto internazionale e i principi umanitari».

Intanto mercoledì mattina 3 persone con sintomi sono state trasferite in ospedale a Capo Verde e poi in aereo nei Paesi Bassi. È inoltre ricoverato da alcuni giorni a Zurigo un uomo svizzero che aveva viaggiato sulla stessa nave da crociera ad aprile, e che è risultato essere infetto al suo ritorno in Svizzera. Come lui, altre 22 persone avevano lasciato la nave nei giorni precedenti senza alcuna quarantena, secondo fonti del País.

Le persone che restano a bordo, una volta arrivate a Tenerife, verranno esaminate, assistite e trasferite nei rispettivi paesi dopo un periodo di quarantena, secondo un protocollo dell’OMS e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che hanno assicurato che eviteranno ogni contatto con la popolazione locale. La ministra della Salute spagnola Mónica García ha detto che i passeggeri non spagnoli potranno anche non fare un periodo di quarantena in Spagna e che la decisione spetta ai loro paesi di origine. I cittadini spagnoli verranno portati a Madrid.

L’OMS ha confermato che almeno 3 persone a bordo della nave sono state contagiate da un hantavirus. Nello specifico, dall’hantavirus Andes, che secondo alcuni studi potrebbe essere trasmesso da una persona infetta ad altre, a differenza di quanto avviene con la maggior parte degli hantavirus, che si trasmettono solo con contagi da roditori a umani. Non sappiamo comunque come si siano contagiate le persone a bordo e la trasmissione tra umani è dibattuta.

L’infezione è stata accertata in due casi di persone che sono morte, mentre è sospetta, ma non confermata, nel caso di un’altra persona che è morta e in quattro persone malate (una in condizioni critiche e tre in condizioni lievi).

– Leggi anche: Com’è stare sulla nave da crociera in cui è in corso un’infezione da hantavirus