Stanno arrivando i soldi per mettere in sesto l’azienda dei trasporti di Genova

La regione Liguria ha approvato un disegno di legge che stanzia 40 milioni di euro per l'AMT, che era quasi fallita

Un autobus a Genova, 25 agosto 2021 (ANSA/LUCA ZENNARO)
Un autobus a Genova, 25 agosto 2021 (ANSA/LUCA ZENNARO)
Caricamento player

La giunta regionale della Liguria ha approvato un disegno di legge che prevede di stanziare 40 milioni di euro per l’AMT, l’azienda del trasporto pubblico di Genova che ha debiti per oltre 200 milioni di euro. Questi soldi serviranno per gli investimenti previsti dal piano di risanamento dell’AMT, e saranno sbloccati dopo il voto del consiglio regionale previsto per martedì prossimo, se il tribunale di Genova approverà gli accordi per ripagare i debiti dell’azienda.

Il bilancio disastroso dell’AMT è stata una delle prime questioni che la sindaca di Genova Silvia Salis ha dovuto gestire appena eletta. Dopo aver controllato i conti dell’azienda, la nuova amministrazione aveva infatti scoperto che la situazione era peggiore del previsto, e per evitare il fallimento dell’azienda aveva adottato una serie di misure tra cui l’aumento dell’IRPEF (la principale imposta sul reddito personale) e l’introduzione di una tassa sui passeggeri di traghetti e crociere (3 euro a persona), molto contestata da armatori e industriali.

I 40 milioni della regione saranno dati direttamente all’AMT, che dovrà usarli per comprare il deposito della metropolitana in via Adua, a ovest del centro storico, di proprietà del comune. In questo modo i soldi torneranno al comune, che a quel punto potrà aumentare il capitale dell’AMT e così pagare i debiti pregressi dell’azienda.

Martedì 5 maggio intanto il consiglio di amministrazione (cda) dell’AMT dovrebbe approvare la versione definitiva del piano di risanamento, che dovrà essere approvato anche dalla giunta Salis, poi il 12 maggio dal consiglio comunale e infine il 14 dall’assemblea dei soci dell’AMT. Tra le altre cose il cda dovrà discutere anche di un possibile aumento delle tariffe di biglietti e abbonamenti. Il quotidiano genovese Il Secolo XIX scrive che i prezzi non dovrebbero aumentare né ora né nel 2027, ma verranno fatte nuove valutazioni sulla base dei ricavi dei prossimi mesi.

Lunedì i rappresentanti dei sindacati hanno incontrato il presidente regionale Marco Bucci, di centrodestra, l’assessora regionale al Bilancio Claudia Morich e quello ai Trasporti, Marco Scajola, per parlare del piano di risanamento, e hanno riferito che Bucci si è impegnato a garantire all’AMT altri 110 milioni di euro nei prossimi anni.

Il Partito Democratico regionale ha invece definito lo stanziamento di 40 milioni «l’ennesima operazione tampone»: «Se il sindaco Marco Bucci avesse gestito in modo adeguato AMT, oggi non ci sarebbe alcun bisogno di interventi straordinari di salvataggio», ha scritto in una nota. Bucci è stato infatti sindaco di Genova dal 2017 al 2024, quando si era dimesso dopo essere stato eletto presidente di regione. Sui conti dell’AMT ha avuto un impatto negativo una sperimentazione introdotta dalla sua amministrazione che rendeva gratuita la metropolitana e gli impianti di risalita (ascensori e funicolari, che a Genova sono parecchi vista la conformazione del territorio) per tutti i residenti nella città metropolitana, e degli autobus per chi ha meno di 14 o più di 70 anni.

– Leggi anche: Come se la sta cavando Silvia Salis a Genova