Il Venezia torna in Serie A
Per la terza volta in cinque anni, un anno dopo la retrocessione e grazie a un campionato giocato in modo spettacolare

Venerdì pomeriggio la squadra di calcio del Venezia ha pareggiato 2-2 con lo Spezia e ha ottenuto la promozione in Serie A con una giornata di anticipo. Ha infatti quattro punti più della terza in classifica, il Monza (salgono direttamente in Serie A le prime due).
È la terza volta dal 2021 che il Venezia passa dalla B alla A; l’ultima volta ci era riuscita due anni fa, poi la scorsa stagione era retrocessa di nuovo in Serie B. Quest’anno, con Giovanni Stroppa come allenatore, ha giocato spesso in modo convincente e spettacolare. Dalla fine di gennaio è sempre rimasto in testa alla classifica, ed è la squadra che ha segnato più gol di tutte. Non perde da 13 partite e in casa ne ha vinte 16 su 18 finora. Nel corso del campionato ha battuto entrambe le sue avversarie principali, il Monza e il Frosinone.
È la quarta promozione ottenuta negli ultimi anni da Stroppa, che prima del Venezia aveva portato in Serie A anche Crotone, Monza e Cremonese.

Giovanni Stroppa (a destra) festeggia con i calciatori sotto la curva dopo una vittoria del Venezia (Paola Garbuio/LaPresse)
Stroppa ha creato un sistema in cui tutti partecipano alle azioni d’attacco, e infatti ben 18 calciatori del Venezia hanno segnato almeno un gol in stagione. Se per andare in Serie A due anni fa erano stati decisivi i 22 gol del centravanti finlandese Joel Pohjanpalo (oggi miglior marcatore del campionato con il Palermo), quest’anno il gioco offensivo è più distribuito, e centrocampisti e difensori stanno dando un gran contributo.
Ci sono, certo, i 17 gol di Andrea Adorante, il centravanti arrivato per sostituire Pohjanpalo, e i 12 dell’ecuadoriano John Yeboah, uno dei calciatori più spettacolari della Serie B. Ma anche i 9 del centrocampista italiano Issa Doumbia e i 7 di quello statunitense Gianluca Busio; due terzini, il francese Antoine Hainaut e il surinamese Ridgeciano Haps, ne hanno fatti 5 a testa.
Da anni il club ha una proprietà statunitense piuttosto ambiziosa, che sta portando avanti la costruzione di un nuovo stadio, più moderno e capiente, ma costruito in terraferma e non in centro storico come l’attuale stadio Penzo, tanto obsoleto quanto scenografico per il contesto. Del resto dal 1987, anno della fusione con il Mestre, la squadra è molto tifata anche al di fuori della laguna.

Alcune sciarpe dei tifosi del Venezia (Paola Garbuio/LaPresse)
Le ultime due stagioni che il Venezia ha giocato in Serie A, la scorsa e quella del 2021-2022, è sempre retrocesso. L’ultima volta che giocò la Serie A senza retrocedere fu nella stagione 1998-1999, quella in cui a gennaio arrivò in prestito dall’Inter il calciatore uruguaiano Álvaro Recoba.



