Il soldato statunitense arrestato per aver scommesso sulla cattura di Maduro
Era coinvolto nell'operazione e ha usato informazioni riservate per vincere oltre 400mila euro sulla piattaforma Polymarket

Gannon Ken Van Dyke, un soldato delle forze speciali statunitensi coinvolto nell’operazione per catturare e destituire il dittatore venezuelano Nicolás Maduro, è stato arrestato con l’accusa di aver utilizzato informazioni riservate per scommettere sulla piattaforma Polymarket. Prima dell’operazione Van Dyke aveva firmato accordi di riservatezza in cui si impegnava a non divulgare informazioni riservate o sensibili relative all’operazione. È accusato di frode finanziaria e telematica e di aver utilizzato informazioni riservate a scopo di lucro: rischia fino a 60 anni di carcere.
Polymarket è un sito che permette agli utenti di scommettere in criptovalute sulla previsione che un certo evento – politico, sportivo o di qualsiasi altro genere – accadrà o non accadrà o sulla sua data: in quel caso l’evento era per l’appunto la destituzione di Maduro.
Van Dyke, che ha 38 anni e il grado di sergente capo, era stato coinvolto nella pianificazione e nell’esecuzione della cattura di Maduro per circa un mese, a partire dall’8 dicembre 2025. Secondo l’accusa avrebbe scommesso 32.500 dollari (circa 28mila euro) sul fatto che Maduro sarebbe stato destituito entro il 31 gennaio del 2026. Il soldato avrebbe effettuato la maggior parte delle scommesse (13 in totale) nella notte del 2 gennaio, il giorno dell’operazione, vincendo più di 400mila dollari (più di 340mila euro). Subito dopo avrebbe trasferito la maggior parte del denaro vinto in un portafoglio di criptovalute all’estero e chiesto a Polymarket di cancellare il suo account, sostenendo di non avere più accesso all’email che aveva utilizzato per iscriversi.
L’indagine è partita da una segnalazione della stessa Polymarket, che aveva individuato un potenziale utente che scommetteva utilizzando informazioni riservate e aveva quindi avvisato il dipartimento della Giustizia statunitense.
Giovedì la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità di vigilanza sui mercati dei derivati, ha presentato un’ulteriore denuncia contro Van Dyke, accusandolo di aver trasferito 35mila dollari (circa 30mila euro) dal suo conto bancario personale a un conto di scambio di criptovalute il 26 dicembre, poco più di una settimana prima dell’ingresso delle forze statunitensi a Caracas e dell’arresto di Maduro.
Polymarket, che esiste dal 2020, non è un sito di previsioni e nemmeno un normale sito di scommesse: è una piattaforma di “mercato delle previsioni”, che tratta le scommesse come azioni. In pratica, le azioni sono i “sì” e i “no” riguardo agli eventi, e acquistandole e rivendendole si può ottenere un profitto anche nel caso in cui l’evento non si verifichi. Nel frattempo le quote cambiano di continuo, in base alle previsioni di tutti gli altri utenti.
Di Polymarket si era parlato di recente anche in relazione all’assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla leader dell’opposizione in Venezuela María Corina Machado. Non era tra le favorite, ma sulla piattaforma già ore prima dell’annuncio le sue probabilità di vittoria erano salite parecchio e in modo sospetto, inducendo molte persone a pensare che ci fosse stata una fuga di informazioni.
Nel 2022 la CFTC, l’agenzia governativa che regola gli strumenti finanziari come quelli gestiti da Polymarket, aveva obbligato la piattaforma a pagare una multa di 1,4 milioni di dollari perché stava gestendo un mercato di eventi online senza l’autorizzazione a farlo.
– Leggi anche: La grande espansione di Polymarket negli Stati Uniti



