In Inghilterra e Galles la legge sulla morte assistita non entrerà in vigore
Era stata approvata dalla Camera dei Comuni un anno fa, ma la Camera dei Lord non l’ha mai discussa

Oggi, venerdì 24 aprile, è scaduto il tempo a disposizione per continuare la discussione sulla proposta di legge sulla morte assistita alla Camera dei Lord, cioè la camera alta del parlamento britannico. La proposta era stata approvata con un voto considerato storico dalla camera bassa, la Camera dei Comuni, lo scorso giugno: l’approvazione definitiva era considerata molto probabile, visto che da tempo si è assai ridotto il potere della Camera dei Lord.
Venerdì è stato il 14esimo e ultimo giorno a disposizione per l’approvazione della proposta da parte della commissione che la stava esaminando: come in Italia, l’esame in commissione è la fase in cui il testo di una proposta di legge viene esaminato nel dettaglio e si propongono eventuali modifiche, prima di procedere con l’iter.
I sostenitori della proposta hanno accusato i contrari di aver fatto ostruzionismo per bloccare la proposta di legge: in commissione erano stati presentati oltre 1.200 emendamenti. I membri della commissione che hanno proposto gli emendamenti, dal canto loro, sostengono di aver fatto ciò che era necessario per integrare la proposta di legge con tutte le tutele necessarie per regolamentare una pratica di questo tipo.
La morte assistita, o suicidio assistito, è la pratica con cui a determinate condizioni ci si può autosomministrare un farmaco letale per morire, per esempio nel caso di una malattia incurabile: la proposta di legge in questione l’avrebbe permessa a persone con patologie terminali e con un’aspettativa di vita di meno di sei mesi. In Italia questa pratica è stata resa legale a una serie di condizioni nel 2019 grazie a una storica sentenza della Corte costituzionale, anche se non è mai stata approvata una legge per regolamentarla.
Nel caso del Regno Unito, la proposta in questione riguardava le persone residenti in Inghilterra e Galles. In Scozia, una delle altre due nazioni che compongono il Regno Unito, una proposta simile era stata presentata in maniera separata: era stata bocciata a marzo di quest’anno. Al momento, quindi, nel Regno Unito la morte assistita resta illegale.
La proposta di legge presentata per Inghilterra e Galles potrà essere ripresentata in entrambe le camere a partire dalla prossima sessione parlamentare, che inizia il 13 maggio.



