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  • Lunedì 20 aprile 2026

Conegliano ha perso una partita nelle finali Scudetto di pallavolo

Dopo due anni di vittorie la miglior squadra della pallavolo italiana è stata battuta da Milano, soprattutto grazie a Paola Egonu

(Giuseppe Cottini/Getty Images)
(Giuseppe Cottini/Getty Images)
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Domenica sera la Numia Vero Volley Milano ha battuto per 3 set a 1 la Prosecco Doc Imoco Conegliano nella gara-3 delle finali per lo Scudetto femminile di pallavolo. Conegliano aveva vinto le prime due partite della serie e rimane quindi in vantaggio: le basterà vincerne un’altra per aggiudicarsi l’ottavo campionato consecutivo. Con la vittoria di domenica, arrivata in trasferta, Milano ha però quantomeno impedito a Conegliano di vincere le finali in tre partite com’era successo l’anno scorso, e ha riaperto in parte la serie.

È stata la prima sconfitta di Conegliano in questi playoff, e appena la seconda in tutta la Serie A 2025-2026; l’altra era arrivata sempre contro Milano durante la stagione regolare. Dopo aver perso una gara-1 molto equilibrata per 3 set a 2 (in rimonta) e una gara-2 giocata invece male per 3-0, Milano era obbligata a vincere per tenere aperta la serie, e lo ha fatto giocando una delle sue migliori partite stagionali, che non a caso ha coinciso con una delle migliori prestazioni della sua opposta, Paola Egonu, che ha fatto 34 punti in 4 set, 12 dei quali nel terzo. Proprio il terzo set, vinto per 30-28 da Milano, è stato decisivo per indirizzare la partita.

Non c’è stata solo l’opposta della Nazionale, però. Eurosport ha definito quella di Milano «una prova collettiva di altissimo livello», scrivendo che «Egonu sublima un lavoro di squadra reso splendido da tante, diverse protagoniste». La Gazzetta dello Sport ha parlato di «partita capolavoro spinta da Paola [Egonu]». Milano ha fatto la differenza anche e soprattutto a muro e in difesa, grazie su tutte alla centrale Hena Kurtagic e alla libero Eleonora Fersino.

Uno dei migliori scambi della partita di ieri, chiuso da Egonu

Per dire quanto sia difficile il compito di Milano: Conegliano in competizioni italiane non perdeva in casa da due anni, e dal 2017 ha sempre vinto lo Scudetto, pur in un campionato molto competitivo. In estate Milano aveva ceduto la palleggiatrice Alessia Orro e la schiacciatrice Myriam Sylla, entrambe molto forti, a squadre turche e alcuni pensavano sarebbe stata una stagione di transizione. Invece, grazie ai nuovi acquisti e alla continuità data dall’allenatore Stefano Lavarini, Milano ha dimostrato ancora una volta – e forse ancora più che in passato – di essere l’avversaria più credibile di Conegliano, anche più di Scandicci, che pure a livello internazionale sta andando meglio.

In un’altra stagione comunque eccezionale, Conegliano è parsa per la prima volta attaccabile, quantomeno perché ha perso per strada qualche finale: quella del Mondiale per club contro Scandicci, e prima ancora quella di Supercoppa italiana proprio contro Milano, dopo sette anni in cui aveva vinto ininterrottamente tutti i trofei italiani. In gara-1 e in gara-3 di queste finali Scudetto, in casa di Conegliano, Milano ha fatto vedere di potersela giocare, ma che per vincere deve mantenere un livello altissimo per tutta la partita.

Solo nel 2004 nelle finali per lo Scudetto femminili riuscì una rimonta da 0-2 a 3-2 nella serie: la fece Bergamo contro Novara, vincendo le ultime tre partite e quindi il campionato. Gara-4 di queste finali sarà mercoledì alle 20:30 a Milano; l’eventuale gara-5 si giocherebbe sabato pomeriggio in casa di Conegliano. Le partite della Serie A femminile di pallavolo si possono vedere su Rai Sport e in streaming su DAZN e su VBTV.