Gli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza continuano nonostante il cessate il fuoco
Nelle ultime ore almeno dieci palestinesi sono stati uccisi in un attacco aereo

Almeno dieci persone palestinesi sono state uccise in un attacco aereo israeliano nella Striscia di Gaza, vicino a una scuola a est del campo profughi di Maghazi e in una zona abitata per lo più da persone sfollate. L’ha riferito il portavoce dell’ospedale al-Aqsa di Deir al-Balah, città nel centro della Striscia, dove sono stati trasportati i corpi insieme a quelli di decine di feriti. Diverse persone sono in gravi condizioni.
Secondo alcuni testimoni, prima dei bombardamenti alcuni palestinesi si erano scontrati con i membri di una milizia sostenuta da Israele che aveva attaccato una scuola nel tentativo di rapire delle persone. Un uomo ha detto a Reuters che «i residenti hanno cercato di difendere le loro case». Nelle ultime ore ci sono stati altri attacchi israeliani che hanno ucciso altre persone, ma non è ancora chiaro quanti siano i morti in totale.
Da quando il 10 ottobre del 2025 è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, mediato dagli Stati Uniti, l’esercito israeliano ha ucciso almeno 700 persone nella Striscia di Gaza, secondo le autorità palestinesi della Striscia controllate da Hamas. I numeri sono ritenuti affidabili da diverse organizzazioni non governative internazionali.
Ci sono state inoltre centinaia di violazioni: Israele ha continuato a demolire case ed edifici anche fuori dalla propria area di controllo e a uccidere in modo arbitrario i palestinesi che si avvicinano alla linea di demarcazione, e cioè alla cosiddetta “yellow line”, un confine temporaneo interno alla Striscia dietro cui l’esercito israeliano avrebbe dovuto ritirarsi. Nemmeno gli accordi sugli aiuti umanitari sono stati rispettati e centinaia di persone, soprattutto minori, continuano a soffrire di malnutrizione. Israele sostiene che nello stesso periodo siano stati uccisi quattro suoi soldati dai militanti di Hamas.
Il piano per la fine della guerra tra Israele e Hamas proposto inizialmente da Donald Trump dice che la “fase uno”, cominciata a ottobre, dovrebbe prevedere il cessate il fuoco, il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e di centinaia di prigionieri palestinesi. La “fase due” cominciata a gennaio dovrebbe comportare la smilitarizzazione di Hamas, il ritiro completo dell’esercito israeliano dalla Striscia e nuove modalità di governo e amministrazione per la Striscia di Gaza, tra le altre cose.
Domenica Hamas ha dichiarato che discutere del disarmo del gruppo prima che Israele attui pienamente la fase uno è un tentativo di continuare quello che definisce un genocidio contro il popolo palestinese. Secondo i dati di Israele, gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 hanno causato la morte di 1.200 persone. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, la successiva guerra iniziata da Israele ha causato la morte di oltre 72mila palestinesi, quasi tutti civili.



