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  • Venerdì 3 aprile 2026

Anche Gennaro Gattuso ha lasciato la Nazionale

Dopo aver perso ai rigori contro la Bosnia Erzegovina, e il giorno dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio

Gennaro Gattuso nel 2025 a Bergamo (Mattia Ozbot/Getty Images)
Gennaro Gattuso nel 2025 a Bergamo (Mattia Ozbot/Getty Images)
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Gennaro Gattuso non è più l’allenatore della Nazionale italiana maschile di calcio. Gattuso aveva iniziato ad allenare la squadra a giugno del 2025, quando la Federazione calcistica italiana (FIGC) lo aveva scelto – perlopiù in quanto grande ex giocatore e apprezzato motivatore – per cercare di qualificarsi per i Mondiali, cosa che l’Italia non è riuscita a fare. La FIGC ha annunciato di aver risolto consensualmente il contratto con Gattuso, che in un comunicato ha fatto sapere: «Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale».

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Dal 2018 fino alla mattina del 2 aprile la FIGC (anche nota come Federcalcio) è stata presieduta da Gabriele Gravina. Nei minuti dopo la mancata qualificazione per i Mondiali, Gravina non si era dimesso, ma lo aveva fatto giovedì dopo un giorno e mezzo di critiche e pressioni, soprattutto da parte della politica, anche per le parole con cui ha sminuito gli sport diversi dal calcio, che a suo dire sono dilettantistici, e quindi in qualche modo avvantaggiati. Nel pomeriggio di giovedì, poco dopo le dimissioni di Gravina, sono arrivate anche quelle di Gianluigi Buffon, che dal 2023 era capo delegazione della Nazionale maschile, un importante ruolo di raccordo tra squadra e federazione. Proprio Buffon era stato presentato come colui che aveva scelto di affidare la guida della Nazionale a Gattuso, il cui contratto sarebbe comunque finito a giugno.

È plausibile che a breve venga nominato un allenatore ad interim che prenda il posto di Gattuso fino alla riunione del consiglio federale per eleggere il nuovo presidente della Federcalcio, prevista per il prossimo 22 giugno, dato che già il 7 giugno la Nazionale giocherà una partita amichevole con la Grecia.

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Gattuso era stato chiamato per sostituire Luciano Spalletti, che nel 2025 aveva lasciato la Nazionale dopo la pesante sconfitta subita contro la Norvegia nel girone di qualificazione per i Mondiali, che – potreste aver intercettato la notizia negli ultimi giorni – l’Italia non giocherà perché ha perso la finale degli spareggi contro la Bosnia Erzegovina.

Gattuso ha 48 anni ed era arrivato all’Italia con la quasi certezza di non poter vincere il girone, e quindi andare direttamente ai Mondiali, e dover quindi difendere il secondo posto e poi giocare e vincere gli spareggi.

Prima di allenare l’Italia era stato allenatore dell’Hajduk Spalato, con cui era arrivato terzo nel campionato croato a due punti dalla prima in classifica. In precedenza aveva allenato il Marsiglia, il Valencia, il Napoli, il Milan, il Pisa, l’Ofi Creta, il Palermo e il Sion, vincendo la Coppa Italia del 2020 con il Napoli. La sua carriera da allenatore è stata finora abbastanza contraddittoria: tutte le sue squadre hanno avuto momenti di grande entusiasmo, ma le sue esperienze si sono spesso concluse in modo deludente e confuso.

Molto spesso Gattuso si è trovato ad affrontare situazioni complicate anche fuori dal campo, allenando club finanziariamente mal messi e con dirigenze poco presenti. Il modo totalizzante e generoso in cui le ha vissute, a volte pagando lui stesso gli stipendi a calciatori e dipendenti del club, lo ha fatto apprezzare dai suoi calciatori e molte volte anche dai tifosi, anche quando i risultati non erano convincenti.

Più che per i suoi risultati da allenatore, era stato scelto per il suo passato in Nazionale, la stima verso di lui del suo ex compagno (e poi capo delegazione della Nazionale) Gianluigi Buffon e l’idea che potesse ridare morale e lavorare molto sulla parte caratteriale, più che su quella tecnica o tattica. In parte ci è riuscito, come dimostra il fatto che l’Italia fosse arrivata alla finale degli spareggi. Tuttavia questo non è bastato per ottenere la qualificazione.