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  • Martedì 31 marzo 2026

Ora la NFL punta anche sull’Italia

Due squadre della lega statunitense di football americano hanno ottenuto i diritti per fare marketing e promuoversi da noi

Shedeur Sanders dei Cleveland Browns il 4 gennaio a Cincinnati, Ohio (Justin Casterline/Getty Images)
Shedeur Sanders dei Cleveland Browns il 4 gennaio a Cincinnati, Ohio (Justin Casterline/Getty Images)
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La NFL, il campionato statunitense di football americano, ha annunciato che quest’anno l’Italia entrerà a far parte del suo Global Markets Program, che ha l’obiettivo di far crescere nel mondo l’interesse per questo sport. Il Global Markets Program (GMP) assegna i diritti per determinati paesi stranieri a squadre specifiche del campionato NFL, così che, senza troppa concorrenza da parte delle altre, possano concentrare su quel mercato le proprie attività promozionali e di marketing. Le squadre con i diritti di marketing per l’Italia sono i Cleveland Browns e i New Orleans Saints.

Il GMP esiste dal 2022 e, dal punto di vista della NFL, ha lo scopo di «costruire la consapevolezza del marchio e la tifoseria a livello globale attraverso il coinvolgimento dei fan, eventi, opportunità commerciali e lo sviluppo del programma NFL Flag», cioè la parte relativa al flag football, in cui non c’è contatto fisico intenso e che sarà sport olimpico dai Giochi di Los Angeles 2028.

Le assegnazioni dei vari mercati (i paesi che non sono gli Stati Uniti) partono su richiesta delle squadre. Da quest’anno ognuna delle 32 squadre ha almeno un paese fuori dagli Stati Uniti, e i «mercati» assegnati sono ora 22: tra gli altri, ci sono Canada, Messico, Regno Unito, Spagna, Nigeria, Australia, Corea del Sud, Svizzera, Argentina ed Emirati Arabi Uniti. 

Oltre all’Italia i Cleveland Browns hanno i diritti per la Nigeria, mentre i New Orleans Saints hanno quelli per la Francia (conseguenza del forte legame tra il paese e la città di New Orleans, in Louisiana).

I paesi e le squadre (NFL)

I Cleveland Browns esistono dal 1944, arrivano da una stagione difficile e giocano in una città – Cleveland, in Ohio – con una grande comunità italoamericana. Fondati nel 1967, anche i New Orleans Saints, che vinsero il Super Bowl nel 2010, arrivano da una stagione in cui non hanno raggiunto i playoff.

Il GMP è parte di una serie di attività con cui l’NFL – un campionato di uno sport che fino a qualche anno fa era poco seguito fuori dagli Stati Uniti – punta a espandersi in tutto il mondo, per trovare giocatori ma soprattutto spettatori (che in molti casi arrivano se ci sono giocatori di quel paese). Fanno parte di queste attività le sempre più frequenti partite fuori dagli Stati Uniti, le NFL International Series. Si parla anche, seppur tra qualche perplessità, del possibile trasferimento in Europa di almeno una squadra.

– Leggi anche: Come la NFL vuole espandersi in tutto il mondo