Cosa si sa del caso del 17enne sospettato di progettare una strage in una scuola

Secondo le indagini faceva parte di gruppi online di matrice neonazista e stava fabbricando delle armi: è stato arrestato a Perugia

Parte del materiale sequestrato al 17enne arrestato (ANSA/US CARABINIERI)
Parte del materiale sequestrato al 17enne arrestato (ANSA/US CARABINIERI)
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Un ragazzo di 17 anni, originario di Pescara, è stato arrestato in provincia di Perugia, dove viveva, perché secondo le indagini stava pianificando di fare una strage di massa in una scuola ispirata esplicitamente a quella compiuta il 20 aprile del 1999 da due ragazzi nella scuola superiore Columbine di Littleton vicino a Denver, in Colorado. Secondo quanto riferito da chi indaga, il 17enne stava lavorando alla fabbricazione di armi e ordigni esplosivi, e insieme ad altri sette minorenni faceva parte di gruppi online di matrice neonazista e suprematista. Oltre alla strage, il 17enne avrebbe pianificato anche il proprio suicidio.

È indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo, oltre che per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Ora è stato trasferito in un carcere minorile su ordine del tribunale per i minorenni dell’Aquila.

L’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto del 17enne si è svolta tra Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana. Oltre a lui sono stati perquisiti sette minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo: tutti risultano indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Le indagini, coordinate dalla procura per i minorenni dell’Aquila e iniziate nell’ottobre del 2025, hanno ricostruito che il ragazzo arrestato cercava online manuali e informazioni per fabbricare bombe e armi. Tra il materiale che gli è stato sequestrato ci sono documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze pericolose ed esplosivi, e vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali.

È poi risultato attivo in un gruppo Telegram chiamato “Werwolf Division”, che sosteneva la teoria della superiorità della cosiddetta “razza ariana”; nel gruppo, tra le altre cose, si celebravano le azioni degli autori di varie stragi di massa, compreso Anders Behring Breivik, il colpevole della strage di Utøya del 2011 in Norvegia.

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Dove chiedere aiuto
Se sei in una situazione di emergenza, chiama il numero 112. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 02 2327 2327 oppure via internet da qui, tutti i giorni dalle 10 alle 24.
Puoi anche chiamare l’associazione Samaritans al numero 06 77208977, tutti i giorni dalle 13 alle 22.