• Sport
  • Giovedì 26 marzo 2026

Gli spareggi degli altri

Per i Mondiali di calcio restano 6 posti e oltre all’Italia tra i 21 paesi che ancora ci sperano ci sono Suriname, Kosovo e Nuova Caledonia

L'ex calciatore Christian Karembeu ai sorteggi degli spareggi, nel 2025 a Zurigo (Marcio Machado - FIFA/FIFA via Getty Images)
L'ex calciatore Christian Karembeu ai sorteggi degli spareggi, nel 2025 a Zurigo (Marcio Machado - FIFA/FIFA via Getty Images)

I Mondiali maschili di calcio inizieranno l’11 giugno e saranno i primi con 48 squadre anziché 32. Ciononostante, per la terza volta di fila l’Italia dovrà giocare gli spareggi, auspicabilmente con esiti diversi rispetto alle ultime due occasioni. Ma è in buona compagnia, dato che altre 21 squadre nazionali giocheranno in questi giorni per guadagnarsi uno degli ultimi 6 posti disponibili per i Mondiali: 4 arriveranno dall’Europa e 2 da un apposito spareggio intercontinentale. Ad alcune basterà vincere una partita, molte altre – e tra loro l’Italia – dovranno invece vincerne due.

Partiamo dall’Europa, e quindi dagli spareggi dell’UEFA. Vi partecipano 16 squadre, che si contenderanno quattro posti disponibili per i Mondiali. Sono state divise in quattro mini-tornei, ognuno composto da due semifinali e una finale. Andrà ai Mondiali chi vincerà ognuna di queste quattro finali, tutte il 31 marzo.

Le semifinali invece si giocano tutte oggi, giovedì 26 marzo, e quasi tutte (compreso Italia-Irlanda del Nord) alle 20:45. Il Post le seguirà, con evidente e necessaria priorità alla partita dell’Italia, con un liveblog, online già dal tardo pomeriggio.

L’Italia è nel cosiddetto “Percorso A”: mentre giocherà a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, a Cardiff si giocherà l’altra semifinale tra Galles e Bosnia ed Erzegovina: due squadre sulla carta peggiori dell’Italia e migliori dell’Irlanda del Nord. Il Galles ha giocato i Mondiali due volte, la Bosnia ed Erzegovina solamente una, nel 2014.

Nel Percorso B le semifinali saranno Ucraina-Svezia e Polonia-Albania, nel C Turchia-Romania e Slovacchia-Kosovo e nel D Danimarca-Macedonia del Nord e Cechia-Irlanda. Si tratta per la gran parte di squadre spesso assenti dai Mondiali. L’Italia è l’unica ad averli vinti, ma molte ci sono andate vicine. La Svezia fu due volte terza e una volta seconda e la Polonia due volte terza. C’è poi la Turchia, che con i Mondiali ha un rapporto strano: arrivò terza nel 2002 dopo che non si era qualificata per decenni, e da allora non si è mai più qualificata. Cechia e Slovacchia non hanno mai raggiunto grandi risultati, ma la Cecoslovacchia giocò e perse due finali Mondiali.

Le semifinali europee subito dopo i sorteggi, nel 2025 a Zurigo (Marcio Machado – FIFA/FIFA via Getty Images)

Per molte altre squadre di questi spareggi – diverse delle quali sono arrivate almeno una volta ai quarti di finale dei Mondiali – qualificarsi sarebbe un grande risultato, per alcune un risultato storico e identitario, non solamente sportivo. Vista la loro storia recente e il loro il valore generale, per nessuna non andarci sarebbe qualcosa di paragonabile a quello che sarebbe per l’Italia, che è dodicesima nel ranking mondiale (la posizione più alta tra le squadre che ancora non si sono qualificate).

– Leggi anche: Le volte che l’Italia non è andata ai Mondiali di calcio

C’è poi il torneo che la FIFA, che regola e governa il calcio mondiale, chiama “FIFA play-off”. È di fatto un torneo di spareggio intercontinentale tra squadre di tutto il mondo, Europa esclusa. Le squadre ci sono arrivate in virtù dei risultati – buoni ma non buonissimi, altrimenti sarebbero già qualificate – nei rispettivi tornei di qualificazione.

Questi spareggi sono un po’ diversi da quelli europei. Tra le 6 squadre del torneo, 4 partiranno infatti dalle semifinali e 2 direttamente dalle finali in quanto meglio piazzate nel ranking mondiale. Il Percorso 1 (la FIFA è fantasiosa in molte cose, ma non nella nomenclatura delle sue competizioni) prevede una semifinale tra Nuova Caledonia e Giamaica. La vincente giocherà poi la finale contro la Repubblica Democratica del Congo (al 56esimo posto del ranking). La semifinale del Percorso 2 è tra Bolivia e Suriname, con l’Iraq già in finale. Peraltro l’Iraq è tra le squadre che, in caso di sconfitta, si dice potrebbero prendere il posto dell’Iran se – come sembra – l’Iran non dovesse andare ai Mondiali, dato che si giocano negli Stati Uniti che da ormai quasi un mese stanno bombardando proprio l’Iran. Ma è tutto ancora ipotetico, oltre che decisamente incerto.

– Leggi anche: L’Iran non sarebbe la prima squadra a ritirarsi dai Mondiali

Per la Nuova Caledonia e il Suriname sarebbe la prima volta ai Mondiali, per la Repubblica Democratica del Congo la prima da quando si chiama così (partecipò nel 1974 come Zaire), per la Giamaica, la Bolivia e l’Iraq la prima volta in questo secolo. La storia più peculiare, in termini di popolazione (meno di 300mila abitanti) e distanza dei suoi calciatori dal calcio professionistico, sarebbe quella della Nuova Caledonia.

Tutte le partite di questo torneo saranno in Messico (che con Stati Uniti e Canada ospiterà le partite dei Mondiali) e, così come per l’Europa, le semifinali saranno oggi (nella tarda serata e nella notte italiana).

Gianni Infantino, presidente della FIFA, davanti al tabellone del torneo di spareggio intercontinentale, nel 2025 a Zurigo (Marcio Machado – FIFA/FIFA via Getty Images)

Le sei squadre che vinceranno la rispettiva finale degli spareggi, europei o intergalattici intercontinentali, sapranno già, a fine partita, in che girone capiteranno ai Mondiali, visto che i sorteggi sono stati fatti a dicembre. L’Italia (o l’Irlanda del Nord, o il Galles, o la Bosnia ed Erzegovina) finirebbe nel Girone B, con Canada, Qatar e Svizzera. La vincente del Percorso tra Bolivia, Suriname e Iraq finirebbe invece nel Girone I: uno dei più tosti, con Francia, Senegal e Norvegia.

Tra le 42 squadre già qualificate ce ne sono 12 dall’UEFA (la confederazione europea), 9 dalla CAF (Africa), 8 dall’AFC (Asia), 6 dalla CONMEBOL (Sudamerica), 6 dalla CONCACAF (America centrale, caraibica e settentrionale) e 1 dalla OFC (Oceania). Tra loro ci sono le migliori al mondo (Spagna e Argentina, Francia e Inghilterra), ma anche squadre che giocheranno i loro primi Mondiali: come l’Uzbekistan, allenato da Fabio Cannavaro, o il piccolo stato di Curaçao, che ha meno di 200mila abitanti e una superficie di 444 chilometri quadrati (due volte l’isola d’Elba). È il più piccolo di sempre a qualificarsi ai Mondiali, ancora più piccolo di Capo Verde, altro stato alla prima qualificazione.

– Leggi anche: Ai Mondiali di calcio si qualificano paesi sempre più piccoli