La Banca Centrale Europea ha tenuto invariati i tassi di interesse per la sesta volta consecutiva

La Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto invariati i tassi di interesse a valori fra il 2 e il 2,4 per cento, per la sesta volta consecutiva. La decisione è in linea con quanto si aspettavano gli analisti e significa che al momento la BCE ritiene che il livello di inflazione – che misura l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni – tra i paesi che condividono l’euro sia sotto controllo e non sia quindi necessario cambiare i tassi per modificarlo. A febbraio l’inflazione annuale è stata dell’1,9 per cento tra i paesi che adottano l’euro, molto vicino all’obiettivo del 2 per cento nel medio termine, cioè un livello che gli economisti considerano adeguato per un’economia in buono stato e a cui per statuto la BCE deve cercare di puntare.
Tuttavia la decisione arriva in un contesto di aumento dei prezzi dell’energia, a causa della guerra in Medio Oriente, che a breve potrebbe causare un aumento generalizzato del costo della vita. Secondo vari esperti questo potrebbe indurre la BCE ad aumentare i tassi, interrompendo il percorso di riduzione che aveva cominciato nel 2024 e che negli ultimi mesi ha portato a non variarne il valore.
La BCE ha detto che la guerra in Medio Oriente avrà un «impatto significativo» sull’inflazione nel breve termine, ma che è ancora difficile stimarne le implicazioni sul medio periodo, che dipenderanno dall’intensità e dalla durata del conflitto, e da come i prezzi dell’energia influenzeranno i prezzi degli altri beni.
Cambiare i tassi di interesse è uno degli strumenti più importanti a disposizione della BCE per modificare il contesto economico tra gli Stati che usano l’euro e gestire l’inflazione: vengono abbassati quando l’inflazione non è considerata un problema ed è un modo per stimolare la crescita economica poiché rende meno costoso prendere in prestito denaro per fare investimenti. Al contrario il loro aumento rende le stesse operazioni più costose, e quindi rallenta la crescita e anche l’inflazione.


