Lo stratagemma di Taylor Swift traina le vendite di vinili negli Stati Uniti

Pubblicando otto edizioni leggermente diverse del suo ultimo disco, ha contribuito a stabilire un volume d'affari che non si vedeva dal 1983

(Kevin Winter/Getty)
(Kevin Winter/Getty)

Secondo i dati diffusi dalla Recording Industry Association of America (RIAA), l’anno scorso negli Stati Uniti sono stati venduti dischi in vinile per un valore complessivo di oltre un miliardo di dollari: non succedeva dal 1983, quando questo supporto era ancora molto diffuso e popolare. Le unità vendute sono state 46,8 milioni.

È un risultato che sorprende fino a un certo punto: il formato è in crescita da almeno una quindicina d’anni, grazie all’interesse di una nicchia di mercato attiva e rinnovata. Le grandi case discografiche hanno ricominciato a stamparne a milioni, proponendoli spesso come oggetto da collezione; e alcune popstar hanno fondato una parte delle loro strategie di vendita proprio sui vinili.

Il caso più noto è quello di Taylor Swift, la cantante più famosa al mondo, che ormai da anni ha preso l’abitudine di pubblicare più versioni in edizione limitata dei suoi album in tutti i formati: cd, musicassetta e per l’appunto il vinile, il più ambito.

Il vinile più venduto del 2025 negli Stati Uniti (1,6 milioni di copie) è stato proprio The Life of a Showgirl, il suo dodicesimo disco, uscito a ottobre. Significa che negli Stati Uniti all’incirca un disco in vinile su trenta venduti era l’ultimo di Swift. Il motivo è che la popstar ne aveva pubblicato otto edizioni, che si distinguevano per alcune minuzie estetiche (come i dettagli della copertina e la colorazione del supporto) e per gli oggetti presenti all’interno della confezione: foto, poster, piccole raccolte di poesie e così via. E come al solito era riuscita a venderle tutte.

Swift riesce a ottenere questi risultati perché la sua comunità di fan (gli swifties), notoriamente molto fanatica e fidelizzata, ha una certa ossessione per il collezionismo e tende ad acquistare tutto ciò che la riguarda.

Per invogliarli all’acquisto Swift usa stratagemmi molto efficaci, facendo leva sul senso di urgenza e sulla percezione di scarsità del prodotto: i vinili vengono messi in vendita soltanto per un tempo limitato (di solito 48 ore) e questo meccanismo induce i fan ad accaparrarseli il prima possibile, senza curarsi troppo delle cifre.

A gennaio Anthony Fantano, famosissimo critico musicale e youtuber americano, aveva criticato le strategie di vendita di Swift, descrivendole come un po’ troppo predatorie. «Quando pubblichi otto versioni diverse in vinile dello stesso album, a quale reale domanda di mercato stai rispondendo? Stai davvero dando ai tuoi fan ciò che vogliono, oppure stai semplicemente sfruttando una posizione quasi monopolistica su una nicchia di appassionati disposti a spendere soldi per qualsiasi cosa tu decida di pubblicare in formato fisico?», aveva detto in un video.

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Un paio d’anni fa il metodo di Swift era stato criticato anche da Billie Eilish, popstar che da anni sensibilizza l’opinione pubblica sull’impatto ambientale dei dischi in vinile (i suoi sono composti interamente da materiale riciclato). «Alcuni dei più grandi artisti del mondo stanno realizzando 40 diverse edizioni in vinile, ognuna con una caratteristica unica, solo per invogliarti a comprarne sempre di più».

Con 1,6 milioni di copie, negli Stati Uniti The Life of a Showgirl è stato il vinile più venduto del 2025 per larghissimo distacco. Per dare l’idea, quelli in seconda e terza posizione, Man’s Best Friend di Sabrina Carpenter (290mila) e GNX di Kendrick Lamar (272mila), ne hanno vendute meno di un quinto. Nella top 10 dei vinili più venduti ci sono anche grandi classici del rock e del pop, come Rumours dei Fleetwood Mac (un gruppo tornato in voga da qualche anno) e Thriller di Michael Jackson.

In Italia le vendite dei vinili avevano superato per la prima volta quelle dei cd nel 2021, durante la pandemia di COVID-19. Dopo tre anni di crescita costante, le vendite avevano avuto un calo nel 2024, scendendo a circa 23,3 milioni (rispetto ai 34,9 milioni del 2023). Stando agli ultimi dati diffusi da FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), nel primo semestre del 2025 l’interesse per questo supporto è tornato a crescere, con un aumento di vendite del 17 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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