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  • Martedì 10 marzo 2026

In Francia propongono di iniziare più tardi le lezioni a scuola

Un appello firmato dall'ex ministra dell'Istruzione chiede di cambiare gli orari delle scuole perché gli adolescenti non sono fatti per essere attenti alle 8 di mattina

Una classe di liceali (Alessandro Di Marco/Ansa)
Una classe di liceali (Alessandro Di Marco/Ansa)

L’ex ministra dell’Istruzione francese Anne Genetet ha firmato un appello pubblicato martedì su Le Monde insieme a Stéphanie Mazza, una ricercatrice specializzata nello studio dei ritmi biologici nei bambini e negli adolescenti, chiedendo che nelle scuole medie e superiori francesi le lezioni inizino alle 9 di mattina, cosa che ora avviene solo in alcuni istituti.

Secondo loro, le conoscenze scientifiche sulla cronobiologia, la disciplina che studia i ritmi biologici degli esseri viventi, indicano da tempo che orari scolastici troppo anticipati, come le 7 o le 8 del mattino, non sono adatti agli adolescenti.

Durante la pubertà, infatti, il sistema circadiano, il meccanismo biologico che regola il ciclo sonno-veglia nell’arco delle 24 ore, cambia. In questa fase della vita il ritmo biologico tende a spostarsi più avanti: molti adolescenti si addormentano più tardi la sera e fanno più fatica a svegliarsi presto al mattino. Il loro “orologio biologico” è quindi in ritardo rispetto a quello dei bambini e degli adulti.

Negli ultimi anni in Francia si parla sempre più spesso della possibilità di spostare più avanti l’orario di ingresso a scuola degli adolescenti, soprattutto alle medie. L’idea è che iniziare le lezioni più tardi la mattina possa avere effetti positivi sia sull’apprendimento sia sul benessere degli studenti. Ciò non significherebbe, come sottolineano anche Genetet e Mazza, ridurre il carico scolastico perché il numero di ore e i programmi rimarrebbero invariati, si tratterebbe solo di ripensare a come è strutturata la giornata di scuola.

L’anno scorso il presidente francese Emmanuel Macron convocò un’assemblea di cittadini, la “Convention citoyenne sur le temps de l’enfant”, chiedendo di discutere degli orari di ingresso nelle scuole e, più in generale, dell’organizzazione della giornata dei bambini e degli adolescenti. Alla fine dei lavori il gruppo propose, tra le altre cose, di spostare alle 9 l’inizio delle lezioni nelle scuole medie. Secondo i partecipanti, cominciare la scuola più tardi permetterebbe agli studenti di dormire di più e quindi di essere più attenti e concentrati durante le lezioni.

Anche il Consiglio scientifico dell’istruzione nazionale francese, un comitato di esperti che fornisce pareri sulle riforme scolastiche, ha condotto alcuni esperimenti per valutare gli effetti concreti dell’inizio delle lezioni alle 9 nelle scuole medie. I risultati hanno mostrato «un aumento medio del tempo di sonno degli studenti, una riduzione del cosiddetto “debito di sonno” accumulato durante la settimana e miglioramenti misurabili nell’attenzione, nel comportamento e nei livelli di ansia».

Le obiezioni principali a rinnovare in questo senso l’organizzazione delle scuole solitamente sono legate alle difficoltà che comporterebbe per i genitori, per gli insegnanti e per i trasporti pubblici, ma secondo l’appello «non dovrebbe più essere accettabile che i problemi degli adulti continuino ad avere la precedenza sulle esigenze degli adolescenti».

Alcune scuole hanno già provato a modificare concretamente gli orari. Per esempio a Digione due scuole medie hanno sperimentato un ingresso posticipato, monitorandone gli effetti. In quel caso non sono stati fatti grandi cambiamenti nell’organizzazione generale della giornata: gli studenti hanno continuato a uscire più o meno alla stessa ora di prima. Le modifiche principali hanno riguardato soprattutto la gestione della pausa pranzo e la distribuzione delle ore durante la settimana.

Un esperimento simile è stato fatto anche in Svizzera, in un istituto di Gossau, nel cantone di San Gallo. Agli studenti è stato proposto di iniziare la scuola alle 7:30 oppure alle 8:30, rendendo facoltativa la prima ora. Il 95 per cento degli studenti ha scelto di cominciare la giornata alle 8:30 e, andando a dormire alla stessa ora di prima, ha guadagnato in media 45 minuti di sonno al giorno.

La ricercatrice responsabile dello studio, Joëlle Albrecht, ha anche rilevato che con il nuovo orario gli studenti dicevano di fare meno fatica ad addormentarsi la sera rispetto a prima.

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