La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina
All'Arena di Verona, dove erano finite le Olimpiadi: senza la bandiera dell'Iran, con quelle di Russia e Bielorussia e con pochissimi atleti presenti

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Venerdì sera a Verona, nell’Arena, c’è stata la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, che termineranno il 15 marzo. In gara in 79 eventi di 6 sport ci saranno oltre 600 atleti di 55 paesi. Per l’Italia saranno in gara 42 atleti, con anche tre atleti guida. Le gare saranno a Milano (para ice hockey), Tesero (biathlon e sci di fondo paralimpici) e Cortina (sci alpino paralimpico, snowboard paralimpico e curling in carrozzina).
La sfilata di atleti e atlete è stata in realtà perlopiù una sfilata di volontari e volontarie, solo in alcuni casi seguiti da qualche atleta. Le delegazioni sono entrate in ordine alfabetico secondo il loro nome in italiano, con l’eccezione delle delegazioni francese (penultima in quanto paese ospitante delle prossime Paralimpiadi) e dell’Italia, ultima.
La maggior parte degli atleti era assente per motivi formalmente logistici, legati alla distanza delle sedi di gara da Verona. Ma è probabile che il motivo abbia più a che fare soprattutto con la presenza – nella sfilata e di conseguenza alle gare – di atleti russi e bielorussi. Sei atleti russi e quattro bielorussi parteciperanno infatti alle gare di Milano Cortina in rappresentanza dei loro paesi e non, come era stato in precedenza, come atleti neutrali e solo a determinate condizioni riguardo le loro posizioni sull’invasione russa dell’Ucraina, che avvenne nel 2022 dopo la fine delle Olimpiadi di Pechino e prima dell’inizio delle Paralimpiadi. Proprio in conseguenza della presenza di Russia e Bielorussia a queste Paralimpiadi, sette paesi hanno boicottato la cerimonia.
Tra le delegazioni avrebbe dovuto esserci anche quella dell’Iran, ma Aboulfazl Khatibi Mianaei, l’unico atleta iraniano qualificatosi per le Paralimpiadi di Milano Cortina, non ha potuto raggiungere l’Italia a causa della guerra. La bandiera iraniana è quindi stata rimossa da quelle mostrate durante la sfilata della cerimonia di apertura.
Prima e dopo la sfilata, la cerimonia ha avuto momenti di spettacolo e più propriamente cerimoniali, legati alla tradizione olimpica e paralimpica, come l’inno paralimpico e il giuramento da parte di atlete e atleti.
Durante la serata ci sono state, tra le altre cose, un’esibizione chiamata “NoGravity” con coreografia pensata dal regista Emiliano Pellisari ed eseguita da performer con e senza disabilità, e un’esibizione di Chiara Bersani, artista performativa con osteogenesi imperfetta.
Durante la cerimonia ci sono stati i discorsi di Giovanni Malagò, presidente di Milano Cortina 2026, e di Andrew Parsons, presidente dell’IPC, il comitato paralimpico internazionale. Le Paralimpiadi sono state dichiarate aperte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oltre a lui, tra tante assenze da parte di rappresentanti di Stato esteri, c’era la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La fiamma paralimpica è stata portata in Arena dall’atleta paralimpica Bebe Vio; i bracieri di Milano e Cortina sono stati accesi da Gianmaria Dal Maistro, ex sciatore ipovedente vincitore di nove medaglie paralimpiche, e Francesca Porcellato, ex atleta paralimpica: ha partecipato a più di dieci Paralimpiadi, estive e invernali, e vinto oltre 10 medaglie.
Le gare (alcune di curling in realtà già iniziate mercoledì) saranno trasmesse in televisione e in streaming dalla Rai. Il Post seguirà queste Paralimpiadi con la newsletter quotidiana Doposcì.
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