L’Istat ha rivisto al ribasso le stime sull’economia italiana, che nel 2025 è cresciuta dello 0,5 per cento

L’Istat ha pubblicato la stima finale del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano, che è aumentato dello 0,5 per cento rispetto allo scorso anno. È un valore leggermente inferiore alla stima preliminare, pari allo 0,7 per cento, che era stata pubblicata a gennaio (una revisione al ribasso era attesa poiché il 2025 ha avuto meno giorni lavorativi del 2024). Il risultato è identico alle stime del governo, che a ottobre aveva previsto una crescita dello 0,5 per cento. Nel 2024 il PIL era cresciuto dello 0,7 per cento rispetto al 2023.
Istat ha inoltre comunicato che il rapporto deficit/PIL – la differenza tra quanto uno Stato incassa e quanto spende, rapportata alla grandezza della sua economia – è sceso al 3,1 per cento rispetto al 3,4 per cento dello scorso anno. Questa è una buona notizia perché significa che lo stato italiano si è indebitato meno rispetto allo scorso anno in rapporto al PIL, ma allo stesso tempo non è abbastanza per permettere all’Italia di uscire dalla procedura per deficit eccessivo, come auspicava il governo. Secondo le norme europee infatti il rapporto deficit/PIL di un paese non può superare il 3 per cento, e quando succede il paese viene messo sotto procedura e deve avviare un percorso di rientro stabilito insieme alle autorità europee. L’Italia è tra i paesi europei inclusi in questa procedura. In ogni caso questo non è un dato definitivo, e verrà rivisto ad aprile.


