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  • Domenica 1 marzo 2026

I video dei festeggiamenti in Iran per l’uccisione di Ali Khamenei

Ci sono state manifestazioni in varie città con balli, cori e clacson

Ragazze e ragazzi in piazza a Karaj per festeggiare la morte di Ali Khamenei (video tratto dal profilo X della community Mamlekate)
Ragazze e ragazzi in piazza a Karaj per festeggiare la morte di Ali Khamenei (video tratto dal profilo X della community Mamlekate)
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Nella notte tra sabato e domenica a Teheran e in altre città iraniane migliaia di persone hanno festeggiato la morte di Ali Khamenei, il capo politico, religioso e militare dell’Iran, ucciso sabato mattina nella guerra di Stati Uniti e Israele contro il suo regime. La morte di Khamenei è stata confermata dai media di stato iraniani. Il Post sta seguendo tutte le notizie con questo liveblog.

Ali Khamenei aveva 86 anni, era un “Grande ayatollah”, il più alto titolo onorifico nella religione sciita, ed era la Guida suprema dell’Iran dal 1989: controllava il paese da 36 anni, con un regime rigido e brutale. Tra le altre cose, a inizio gennaio il suo regime aveva usato la forza per reprimere enormi proteste in tutto il paese: migliaia di persone erano state uccise. Ora molti dei loro amici o familiari sono tra quelli che festeggiano.

Sui social circolano video che mostrano gruppi di uomini e donne che ballano, esultano e cantano cori nelle strade. Molte persone a bordo delle auto suonano il clacson oppure si fermano per scendere e unirsi ai festeggiamenti.

In un video girato a Shiraz, nel sud dell’Iran, si vedono fuochi d’artificio e si sente musica tradizionale ad alto volume, mentre la gente esulta battendo le mani. Scene simili sono state riprese a Fuladshahr, nella parte centrale del paese.

Tre persone iraniane che hanno parlato con il New York Times in videochiamata hanno raccontato scene simili nelle rispettive città: persone che saltavano su e giù dopo aver appreso la notizia, o che urlavano dalle loro finestre “Libertà!”. In un video condiviso dall’edizione di BBC in lingua persiana si sente un uomo gridare dal tetto di casa sua che Khamenei «è andato all’inferno».

Ad Abdanan, una città curda nella parte occidentale dell’Iran, alcuni ragazzi a bordo di un’auto festeggiano con urla di gioia il 28 febbraio, quando è stato ucciso Khamenei, chiamandolo il giorno della libertà. Un video girato a Gallehdar, nel sud del paese, mostra un gruppo di persone abbattere un monumento al centro di una rotonda stradale che rappresenta un ayatollah, non è chiaro se Khamenei.

Da sabato in Iran Internet funziona poco e male, non è chiaro se per danni alle infrastrutture o se per via dei blocchi che il regime impone sistematicamente in situazioni di crisi. Le informazioni che arrivano dal paese sono quindi parziali. Subito dopo l’inizio dei bombardamenti di Israele e Stati Uniti sull’Iran, comunque, ci sono state manifestazioni tra le comunità iraniane anche all’estero, sia in favore degli attacchi, sia in favore del regime.

Domenica mattina in piazza Enghelab, a Teheran, migliaia di persone si sono riunite per commemorare la morte di Khamenei e, più in generale, per dimostrare il loro sostegno alla leadership iraniana. Piazza Enghelab, o piazza della Rivoluzione, è di fatto una grande rotatoria nel centro della capitale iraniana ed è il luogo in cui si celebrano i funerali di stato delle principali personalità del regime.

La folla radunata in piazza Enghelab a Teheran, primo marzo 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)

– Leggi anche: Chi era Ali Khamenei